Papa Leone XIV è arrivato in Uruguay, tappa di un viaggio in Sudamerica, e ha subito chiarito di non aver mai avuto dubbi sull'opportunità della trasferta. Parlando con i giornalisti, il pontefice ha anche dichiarato di essere fiero di essere americano e di aver votato alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, un richiamo alle sue radici che accompagna questo primo grande viaggio in America Latina.
Il volo papale è atterrato a Montevideo con a bordo circa ottanta giornalisti provenienti da una ventina di Paesi, segno dell'attenzione internazionale che accompagna la visita. Nella capitale uruguaiana è attesa una folla di circa trentamila persone per salutare il pontefice. Nella stessa giornata è prevista una tappa a Paysandú, città del nord-ovest del Paese, che rientra nel programma della giornata insieme agli appuntamenti nella capitale.
Nel corso dei suoi interventi, Leone XIV ha affrontato il tema della malattia, parlando dei limiti che essa gli impone nello svolgimento degli impegni quotidiani e del viaggio stesso. Il Papa ha chiesto che le cure siano garantite a tutti, senza distinzioni legate alla condizione economica o sociale, e ha detto di trovare forza nella fede. Le cronache che seguono la visita concentrano l'attenzione anche sulle sue condizioni di salute, pur senza che i resoconti disponibili forniscano dettagli precisi sul suo stato clinico.
Rivolgendosi a chi ha responsabilità di governo, il pontefice ha sottolineato che chi governa porta il peso delle scelte che ricadranno sulle generazioni future. Un messaggio che si inserisce nel discorso più ampio della visita, dedicato ai temi sociali e alla vita delle comunità locali, e che richiama la responsabilità politica verso chi verrà dopo.
Nelle stesse ore è stato riferito anche un sentimento di sollievo legato alla situazione di Oleshky, località dell'Ucraina citata tra i temi di attualità affrontati durante i contatti con la stampa. Il riferimento a una situazione che sembra essersi alleggerita colloca la visita in Uruguay dentro un quadro internazionale in cui il pontefice segue con attenzione i conflitti in corso.
Il viaggio in Sudamerica prosegue ora con il programma uruguaiano, mentre la copertura dei media internazionali, testimoniata dalla presenza di giornalisti di una ventina di Paesi a bordo del volo, resta concentrata su ogni dichiarazione del pontefice. I prossimi appuntamenti del viaggio, e in particolare l'accoglienza della folla attesa a Montevideo, saranno il banco di prova della partecipazione popolare alla visita.
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