Il Paraguay ha un nuovo presidente. Pedro Alliana, fino a ieri vicepresidente della Repubblica, ha prestato giuramento nella notte, ora italiana, dopo che il Parlamento ha destituito Santiago Peña con un voto di impeachment. Peña, secondo quanto riferito, è stato giudicato colpevole di abuso d'ufficio nel procedimento che ha portato alla sua rimozione dalla carica.
Il provvedimento è legato al ruolo di Peña nella crisi bancaria provocata dal collasso della Ueno Bank, un evento che ha scosso il sistema finanziario del Paese e ha prodotto gravi conseguenze per migliaia di risparmiatori. Con la rimozione del presidente, la successione è passata al vicepresidente, che ha assunto la guida dello Stato in tempi rapidi, senza che la transizione richiedesse ulteriori passaggi formali oltre al giuramento.
Dopo la destituzione, la magistratura ha disposto gli arresti domiciliari per Peña nell'ambito dell'inchiesta sulla Ueno Bank. Secondo quanto riportato, la polizia è stata schierata davanti alla sua abitazione di Asunción per assicurare l'esecuzione del provvedimento. La scena dell'arresto domiciliare ha reso visibile, nel cuore della capitale, la portata di un caso che ha coinvolto direttamente la classe dirigente del Paese.
Il collasso della Ueno Bank ha alimentato la rabbia dei depositanti, che hanno subito perdite rilevanti sui propri fondi. Per molte famiglie si è trattato di risparmi accumulati nel tempo e improvvisamente bloccati, con un effetto che è andato oltre la sfera finanziaria e ha toccato la fiducia nelle istituzioni. È in questo clima che la vicenda è diventata una questione politica oltre che giudiziaria, con la richiesta pressante di responsabilità per chi ha avuto compiti di vigilanza e di governo.
Sul fronte dei rimborsi, le fonti indicano che la restituzione dei fondi ai risparmiatori coinvolti sarebbe già iniziata. Non sono però ancora confermati i tempi complessivi né l'entità delle somme che verranno restituite, elementi che restano al centro delle attese delle famiglie colpite dal dissesto. Il passaggio di poteri al nuovo presidente pone ora al suo governo il compito di garantire la continuità di questo processo di rimborso.
Restano aperti diversi interrogativi. Non è ancora chiaro quale sia la portata della responsabilità personale di Peña nella vicenda bancaria, né quali capi d'accusa specifici gli vengano contestati nel procedimento penale. Le fonti non concordano su alcuni dettagli relativi all'arresto e alle imputazioni, e nei prossimi giorni sarà necessario attendere atti ufficiali e ulteriori chiarimenti da parte delle autorità paraguaiane per ricostruire con precisione l'intera vicenda.
2
