Un incendio ha danneggiato la stazione terrestre di comunicazione satellitare Starlink di Wola Krobowska, a circa 40 chilometri da Varsavia, e il governo polacco lo ha classificato come un atto di sabotaggio. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari digitali, Krzysztof Gawkowski, all'emittente pubblica Tvp Info, spiegando che l'episodio è stato «deliberatamente progettato per disabilitare la stazione e interrompere l'accesso a internet per varie istituzioni, incluso l'esercito ucraino».
L'impianto è l'unico del suo genere in Polonia e gestisce la connettività satellitare in tutta la regione, compresa l'Ucraina. È di proprietà della società statale di telecomunicazioni Exatel e viene utilizzato per il traffico internet in Polonia e verso il Paese invaso dalla Russia, oltre che dai sistemi SpaceX che forniscono connettività tramite terminali Starlink. Nonostante i danni, Gawkowski ha assicurato che la stazione è operativa.
Il ministro ha annunciato che è in corso un'indagine e ha inquadrato l'episodio in un quadro più ampio. «Ci sono molti elementi che suggeriscono che stiamo affrontando un elemento della prossima fase della guerra ibrida», ha affermato, aggiungendo che «molti indizi suggeriscono che si inserisca in questa nuova dottrina russa di attacco». I sospetti, secondo la ricostruzione di Varsavia, portano quindi a Mosca, in un momento di rapporti particolarmente tesi con la Polonia.
Poche ore prima dell'incendio, un elicottero militare russo decollato da Kaliningrad aveva violato lo spazio aereo polacco senza autorizzazione per un totale di 42 secondi. Per Varsavia si tratta dell'ennesimo incidente riconducibile alla volontà del Cremlino di testare e mettere sotto stress i protocolli militari e le difese dei Paesi della Nato sul fronte orientale, dal Baltico alla Romania.
La vicenda si inserisce nel contesto della guerra tra Russia e Ucraina e delle sue ricadute sulla sicurezza europea. Nelle stesse ore, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo all'Assemblea delle Nazioni Unite a New York, aveva lanciato un nuovo appello all'Europa con parole molto dure: «Putin è il paziente zero» e «va fermato. Bisogna negargli lo spazio d'azione, lo spazio per diffondere questo male» in Europa e nel mondo. «Riuscite a immaginare che Putin possa vivere senza una guerra, senza un conflitto? Non sa farlo», ha aggiunto.
Zelensky ha anche sostenuto che «la Russia usa soldati di 47 Paesi nella sua guerra» e si è rivolto direttamente a quelle nazioni: «sapete quello che la Russia fa con i vostri cittadini. Non consentite a Putin di trascinarvi in questa guerra». Il suo intervento è arrivato mentre il presidente americano Donald Trump cerca una svolta sul conflitto, con l'invito a Putin al G20 di Miami in dicembre. Il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov, ha replicato in serata: «Siamo grati per l'invito e lo accogliamo con favore. Prenderemo una decisione e procederemo a lavorare sulla questione per via diplomatica».
L'incendio di Wola Krobowska rappresenta, per le autorità polacche, un nuovo tassello di una strategia di attacco ibrido che combina azioni sul terreno e pressione militare ai confini orientali dell'Alleanza atlantica. La stazione danneggiata è un nodo strategico per le comunicazioni nella regione e per il sostegno all'Ucraina, e la sua eventuale messa fuori uso avrebbe conseguenze dirette sulla capacità di collegamento di istituzioni civili e militari. L'indagine dovrà ora accertare le modalità dell'incendio e stabilire eventuali responsabilità, mentre Varsavia continua a indicare nella Russia la principale minaccia alla propria sicurezza.
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