Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato con un messaggio sul suo social Truth l'entrata in vigore immediata di una tregua energetica nella guerra tra Russia e Ucraina. «Con effetto immediato, è in vigore una tregua energetica nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno concordato. Non violatela», ha scritto Trump, senza fornire ulteriori dettagli sulle modalità dell'intesa o sui termini dell'accordo.

La dichiarazione ha però colto di sorpresa le autorità ucraine. Secondo quanto riferito da Christopher Miller, capo corrispondente del Financial Times, citando un alto funzionario ucraino vicino al presidente Volodymyr Zelensky, Kiev non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sull'accordo per la sospensione degli attacchi contro le infrastrutture energetiche. «Proprio in questo momento le nostre squadre di riparazione stanno ripristinando le forniture di elettricità e acqua a Kiev», ha dichiarato il funzionario, riferendosi agli attacchi russi avvenuti poco prima dell'annuncio. «Nessuno ha sentito parlare del cessate il fuoco», ha aggiunto.

Intervistato da Axios, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito «una novità» l'annuncio di Trump. «Se il presidente Trump ha raggiunto un accordo con Putin, per favore fateci sapere quando inizierà il cessate il fuoco. Siamo pronti e lo rispetteremo», ha dichiarato Zelensky, confermando indirettamente che Kiev non era stata informata preventivamente dell'intesa.

L'annuncio arriva in un momento di progressivo peggioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Ucraina. Secondo quanto riportato, Trump avrebbe anche minacciato un blocco delle forniture di armi a Kiev in risposta agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe. Da Mosca, al momento, non è arrivata alcuna conferma ufficiale della tregua annunciata dal presidente americano.

Il tema degli attacchi alle infrastrutture energetiche è centrale nel conflitto. Secondo un calcolo dell'Agenzia internazionale dell'energia, tra gennaio e agosto una raffineria russa è finita sotto attacco ogni 72 ore, con conseguenze pesanti sull'industria e sul mercato dei carburanti in Russia, dove il razionamento del carburante ha spinto il Cremlino a bloccare le esportazioni. Il divieto sarebbe stato revocato rapidamente dopo un'intesa con il presidente americano.

La mancata comunicazione a Kiev solleva interrogativi sulla portata reale dell'annuncio e sulla sua effettiva applicazione. Zelensky ha chiesto pubblicamente che, qualora l'accordo esista, vengano indicati con precisione i tempi di entrata in vigore, ribadendo la disponibilità ucraina a rispettarlo. Resta da chiarire se la tregua riguardi solo gli attacchi alle infrastrutture energetiche o se possa estendersi ad altri ambiti del conflitto.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.