Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato a parlare del rapporto con la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, definendolo «grande» e aggiungendo che i due «vanno d'accordo». Trump ha anche anticipato che «probabilmente» incontrerà la premier in occasione del G20.

Le dichiarazioni sono arrivate durante un incontro con i giornalisti, a margine di un evento pubblico. Non è la prima volta che il leader americano si esprime in termini positivi sulla presidente del Consiglio: la settimana scorsa, parlando con i cronisti alla Casa Bianca, aveva detto: «Il mio rapporto con Giorgia Meloni? È buono, molto molto buono. Mi piace, mi è sempre piaciuta».

Il riferimento al G20 indica che l'incontro potrebbe avvenire nel quadro del vertice tra i capi di Stato e di governo delle principali economie mondiali. La conferma di un colloquio bilaterale non è ancora arrivata, ma l'apertura espressa da Trump suggerisce un ulteriore passo nel rapporto tra i due leader, già segnato da diversi incontri e contatti negli ultimi mesi.

Sul fronte interno, la posizione di Meloni resta salda. Dopo il via libera alla legge elettorale, la presidente del Consiglio ha liquidato come «surreale» il dibattito su un possibile voto anticipato, lasciando intendere che intende restare a Palazzo Chigi fino alla scadenza naturale della legislatura. La dichiarazione arriva mentre il centrodestra non scopre le carte sulla data delle elezioni e ribadisce che il governo arriverà a fine legislatura.

Il rapporto con Washington rappresenta un elemento centrale della politica estera italiana, soprattutto in un momento in cui gli equilibri internazionali sono attraversati da tensioni commerciali e crisi regionali. La sintonia personale tra Trump e Meloni potrebbe facilitare il dialogo su dossier sensibili, dalla difesa al commercio, ma anche su temi come l'energia e la sicurezza.

Non è la prima volta che il tycoon usa toni lusinghieri nei confronti della premier italiana. Già in passato aveva parlato di lei come di una leader «forte» e «rispettata», alimentando l'idea di un asse privilegiato tra Roma e Washington. La conferma di un incontro al G20 sarebbe un segnale ulteriore di questa intesa, che potrebbe tradursi in una collaborazione più stretta su questioni di interesse comune.

Al momento, comunque, non ci sono conferme ufficiali né sulla data né sulle modalità dell'incontro. Fonti della Casa Bianca non hanno fornito dettagli, e l'agenda del vertice non è ancora stata resa nota. Le dichiarazioni di Trump restano quindi un'apertura politica, che dovrà essere verificata nei prossimi giorni.

La premier italiana non ha commentato direttamente le parole del presidente americano. Il suo entourage non ha rilasciato dichiarazioni, ma la sintonia con Washington è considerata un punto fermo della maggioranza. Nei mesi scorsi, Meloni aveva più volte sottolineato l'importanza del rapporto con gli Stati Uniti, definendolo strategico per l'Italia e per l'Europa.

Il quadro politico italiano, intanto, resta concentrato sulle scadenze parlamentari e sulle riforme in cantiere. La legge elettorale è stata approvata, ma il dibattito sulle alleanze e sulle prossime elezioni politiche non si è spento. La posizione di Meloni, che punta a completare la legislatura, sembra però aver raffreddato le ipotesi di voto anticipato.

In questo contesto, le parole di Trump aggiungono un tassello alla dimensione internazionale della premier, che continua a coltivare relazioni con i principali leader mondiali. Il G20, se l'incontro verrà confermato, sarà l'occasione per un confronto diretto su temi economici e geopolitici, in un momento in cui l'Italia cerca di rafforzare il proprio ruolo in Europa e nel Mediterraneo.

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Autore

Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.