Beppe Grillo esclude di poter fondare un nuovo partito. «Non ho il potere e le facoltà» per farlo, «di organizzarlo», ha dichiarato il fondatore del Movimento 5 Stelle nel corso di un'intervista a Pulp Podcast. «Io posso dare degli input straordinari su ambiente, religione, economia», ha aggiunto, chiudendo di fatto l'ipotesi di una sua nuova avventura politica dopo l'uscita dal Movimento.

Grillo ha spiegato che il M5s guidato da Giuseppe Conte «è un'altra cosa» e che «qui parliamo di uno spirito che non c'è più». «Sono stato estromesso, però non ho rimpianti», ha detto. Secondo l'ex comico, il Movimento dovrebbe avere un simbolo diverso: «Io lo farei anche per dare valore al 'reverendo Jones', lui dovrebbe avere il suo simbolo, con il suo stemma». Grillo ha poi precisato di non vedere «una rinascita del M5s perché è passato, ma alcune cose sono dentro», aggiungendo che «mi hanno detto che sono stato polverizzato ma nella polvere ci sono anche i semi di qualcosa».

Sul tema della sua eventuale candidatura, Grillo ha risposto in modo provocatorio: «Mi propongo come segretario di un partito? Oggi puoi essere un algoritmo», ha detto riferendosi a Gaetana, l'avatar candidato in Colombia. «Io ho fatto l'ologramma... io sono avanti, perché dovrei tornare indietro? Il programma? Ma chi è che legge un programma? Se io mi dovessi candidare, direi 'sono Grillo, vi fidate? Io non vi dico più niente, ho già detto tutto, che c...o volete da me? Datemi il voto e basta, fatela finita'».

Nel corso dell'intervista, Grillo ha affrontato anche il tema del figlio Ciro, condannato in primo grado nel 2025 a 8 anni per stupro a Tempio Pausania. «Mio figlio Ciro sta attraversando un momento particolare, che sta risolvendo, io l'ho visto da bambino diciannovenne che sta maturando, con questa spada di Damocle sulla testa, studia da avvocato penalista perché vuole difendersi, vuole gridare al mondo la sua innocenza», ha detto. Secondo l'altra fonte, il figlio si è laureato con 110 e lode, ha una famiglia e studia per diventare avvocato penalista.

Grillo ha poi attaccato il generale Roberto Vannacci: «Vannacci è come una decalcomania, più gli sputi sopra, più la inumidisci, più si appiccica. Questi fenomeni ci sono sempre stati, qui parliamo di un calo totale della conoscenza». Ha aggiunto che «il nazionalismo, la bandiera, la patria, sono malattie infantili, come gli orecchioni» e che «il futuro di Vannacci sono le domande stupide».

Sulla transizione ecologica, Grillo ha rivendicato il proprio ruolo: «La transizione ecologica è quella che io ho decretato, parlando con Draghi, questo banchiere del diavolo, lui pensava che io fossi quello che lo mandasse a f...lo». Ha poi raccontato: «Con Draghi ci siamo trovati così, con molti dubbi, con l'ironia, lui è una persona intelligente, ci mandavamo messaggi del tipo 'le fragole sono mature', e lui rispondeva 'i mirtilli ancora no'».

L'intervista ha toccato anche il rapporto tra democrazia e tecnologia. Grillo ha parlato di una democrazia «rimasta al Paleolitico» di fronte a una tecnologia avanzatissima, e ha citato il caso dell'AfD in Germania: «dove non esiste lo straniero. Esiste il povero. La periferia ha una visione terrificante dello straniero, il centro città parla di valore aggiunto. Il pensiero si sta rattrappendo, oggi le persone intelligenti si nascondono, hanno paura di confrontarsi con Vannacci».

Infine, Grillo ha ripercorso la nascita del Movimento 5 Stelle: «Parlavo di politica, di tecnologia, di acqua, di mobilità, di rifiuti. Mi sono iscritto al Pd ad Arzachena e gli ho detto: 'Prendetevi voi questi argomenti, sono cose vostre'. Poi è uscito Fassino con la sua profezia, non mi hanno preso e con Casaleggio sono andato avanti». Sull'esperienza parlamentare, conclusa con la sua uscita imposta da Conte, ha commentato: «Non ho rimpianti, oggi ci sono queste persone che si agitano dentro un Movimento che di progressista ha solo la paralisi della mente, non hanno un'idea. Il 2050 sul simbolo l'ho fatto mettere io, volevo che tutti i partiti pensassero al futuro».

2Visualizzazioni

Autore

Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.