Cresce la pressione di Lega e Forza Italia sul ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti perché modifichi la legge di bilancio. Diversi ministri lamentano che alcune misure chiave non sono state concordate in anticipo, mentre le Regioni chiedono più fondi per il fondo sanitario nazionale. Il nodo centrale, indicato da più parti, resta l'individuazione della copertura finanziaria per le modifiche richieste.
Forza Italia sospetta che il ministero dell'Economia abbia accantonato un avanzo superiore a 1,5 miliardi di euro e chiede che le risorse inutilizzate dei ministeri vengano riorientate verso le priorità del partito. Sul fronte sanitario, il capogruppo al Senato Massimo Garavaglia, indicato nelle note come Malan, sostiene che i tagli non sono tagli e che le risorse disponibili sono limitate. Fratelli d'Italia, dal canto suo, cerca di contenere le richieste degli alleati richiamando la scarsità delle risorse disponibili, e il confronto interno alla maggioranza si è fatto più serrato nelle ultime settimane.
Tra le misure in discussione, Fratelli d'Italia punta alla rivalutazione delle pensioni e a modifiche ai meccanismi di payback sanitario, che obbligano le aziende fornitrici a ripianare parte della spesa eccedente. Il partito valuta anche interventi sulla scuola e un pacchetto di condono edilizio. La Lega insiste sull'opzione di uscita anticipata dal lavoro, mentre Forza Italia difende le pensioni del personale delle forze armate e delle forze di polizia. Il vicepremier Antonio Tajani si è detto aperto a miglioramenti su pensioni e scuola, pur senza indicare cifre precise.
Il governo potrebbe ricorrere ai poteri sostitutivi previsti dalla Costituzione per risolvere la controversia sul fondo destinato alle Regioni, una soluzione che avrebbe l'effetto di superare il mancato accordo tra governo centrale ed enti territoriali. Nel frattempo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il presidente di Confindustria Emanuele Orsini per discutere le priorità del mondo produttivo. Tra queste figurano l'estensione della Zona economica speciale e l'iperammortamento fino al 2029, misura che incentiva gli investimenti in beni strumentali delle imprese. Sul versante sindacale, Fratelli d'Italia ha avviato un confronto con la Cisl, mentre il dialogo con le altre sigle resta da definire.
Il calendario parlamentare è serrato. Le audizioni davanti alle commissioni bilancio riunite si svolgeranno dal 9 al 12 novembre, e in quella sede saranno ascoltati i soggetti interessati alle misure in esame. Il termine per la presentazione degli emendamenti scade martedì 17 novembre alle 18, mentre le pronunce di ammissibilità sono attese per il 23 o il 24 novembre. Venerdì si riunisce il consiglio federale della Lega per discutere le modifiche alla manovra, e l'esito di quella riunione potrebbe orientare le proposte che il partito presenterà in aula. Come relatori sono stati indicati D'Attis per Forza Italia, Rossi per Fratelli d'Italia, Romano per Noi Moderati e Gusmeroli per la Lega, figure che avranno il compito di riferire alle commissioni sull'andamento del provvedimento.
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