L'ambasciata di Spagna in Italia ha celebrato la festa nazionale del Paese iberico con un ricevimento a Palazzo Montorio al Gianicolo, a Roma, anticipando di qualche giorno la ricorrenza. L'ambasciatore Miguel Fernandez Palacios ha ospitato rappresentanti del mondo politico, istituzionale, economico e dell'informazione, in un incontro che ha assunto un significato particolare alla luce delle recenti tensioni bilaterali.
Tra i presenti figuravano esponenti di primo piano della politica italiana: la segretaria del Pd Elly Schlein, il senatore Maurizio Gasparri, i ministri Matteo Piantedosi, Paolo Zangrillo, Andrea Abodi e Carlo Nordio. Proprio il ministro della Giustizia ha ricordato «l'amicizia indistruttibile tra Italia e Spagna al di là dei momenti di dissenso che possono esserci».
Il riferimento è alla sospensione dell'accordo di Schengen introdotta dal governo italiano, un provvedimento che ha creato attrito tra i due Paesi. L'ambasciatore ha affrontato la questione con toni distensivi: «Dico sempre che ci sono tre livelli di relazioni: la relazione people to people, le relazioni economiche e quelle politiche. Vanno tutte bene, siamo fratelli, il Re e il presidente Mattarella lo dicono sempre. C'è un rapporto di fratellanza e con i fratelli a volte ci arrabbiamo, ma tutti sappiamo che siamo fratelli, e io sono sicuro che tra qualche settimana questo sarà storia».
Nel suo discorso, il diplomatico ha ripercorso i cinquant'anni di relazioni bilaterali tra Roma e Madrid. «In 50 anni di relazioni bilaterali, i nostri Paesi hanno imparato a scoprirsi e a conoscersi, perché solo si può amare ciò che si conosce. Cinquant'anni in cui i nostri Paesi hanno imparato a guardarsi in modo diverso, a scoprire e costruire molto più di quanto immaginassero e a dialogare a volte con passione, ma sempre con reciproca ammirazione, come mai prima nella storia avevano fatto».
Guardando al futuro, l'ambasciatore ha annunciato che il 2026 sarà un anno di ulteriori progressi: «Gli italiani continueranno a registrare grandi successi in Spagna e gli spagnoli in Italia. Stiamo iniziando alcuni progetti comuni di estrema importanza. A fine anno raggiungeremo un nuovo massimo storico di turisti spagnoli in Italia e di italiani in Spagna».
La celebrazione si è svolta in un clima di cordialità, con la partecipazione di numerosi ospiti che hanno sottolineato la solidità del legame tra i due Paesi. Il ricevimento ha rappresentato anche un'occasione di incontro informale tra esponenti di maggioranza e opposizione, in un momento in cui il dibattito politico italiano resta acceso su diversi fronti.
Il riferimento alla sospensione di Schengen, misura adottata unilateralmente dall'Italia, aveva generato malumori a Madrid. Le parole dell'ambasciatore sembrano però indicare la volontà di superare rapidamente la fase di attrito, riportando la relazione sui binari della collaborazione consolidata. La scelta di celebrare la festa nazionale con qualche giorno di anticipo e con una presenza così ampia di rappresentanti istituzionali italiani conferma l'importanza attribuita da entrambe le parti al rapporto bilaterale.
I cinquant'anni di relazioni diplomatiche rappresentano un patrimonio che, secondo l'ambasciatore, continuerà a produrre risultati concreti anche nei prossimi anni, con progetti comuni già avviati e un interscambio turistico destinato a toccare nuovi record. La fratellanza evocata dal diplomatico non è solo una formula retorica, ma si traduce in una collaborazione che coinvolge economia, cultura e società civile.
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