Italia e Stati Uniti hanno firmato un memorandum d'intesa sulle materie prime critiche. L'accordo è stato sottoscritto a New York dal segretario di Stato americano Marco Rubio e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine degli incontri internazionali in corso nella città statunitense.
«È un piacere essere qui con il ministro Tajani. Egli ricopre la carica di vice primo ministro ed è diventato un buon amico; i nostri due Paesi collaborano strettamente e siamo molto lieti di firmare questo memorandum d'intesa su una questione cruciale — quella dei minerali critici — che è oggetto di costante attenzione da parte di tutti», ha dichiarato Rubio. «L'Italia si è dimostrata un partner eccellente con cui desideriamo continuare a collaborare», ha aggiunto il segretario di Stato, definendo Roma «un grande partner degli Stati Uniti».
Il memorandum riguarda le materie prime critiche, ovvero quelle risorse minerarie considerate strategiche per l'industria e per la transizione energetica, la cui disponibilità è al centro di un confronto internazionale sempre più intenso. L'intesa firmata a New York punta a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi in questo settore, in un momento in cui le catene di approvvigionamento globali sono oggetto di particolare attenzione da parte dei governi.
Da parte italiana, Tajani ha commentato l'accordo sottolineando che con gli Stati Uniti è stato compiuto «un passo importante». Il ministro degli Esteri ha definito l'intesa «un accordo importante», confermando il valore che Roma attribuisce alla partnership con Washington anche sul fronte delle forniture strategiche.
La firma si inserisce nel quadro dei rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti, che negli ultimi mesi hanno registrato una collaborazione stretta su più dossier. Il memorandum sulle materie prime critiche aggiunge un tassello a questa relazione, con l'obiettivo di garantire a entrambi i Paesi un accesso più stabile alle risorse necessarie per i rispettivi sistemi produttivi.
Le materie prime critiche sono da tempo al centro dell'agenda internazionale: si tratta di minerali e metalli utilizzati in settori che vanno dall'elettronica alle tecnologie per l'energia, e la loro reperibilità è considerata una priorità strategica da numerosi governi. L'intesa tra Roma e Washington rientra in questa cornice e punta a consolidare la cooperazione tra i due partner.
La firma è avvenuta a New York, dove Rubio e Tajani si sono incontrati per l'occasione. Il segretario di Stato americano ha voluto rimarcare il rapporto personale e politico con il vicepremier italiano, definendolo «un buon amico», e ha ribadito la volontà degli Stati Uniti di continuare a lavorare con l'Italia su questa e altre questioni di interesse comune.
Per l'Italia, l'accordo rappresenta un riconoscimento del ruolo del Paese nelle dinamiche internazionali legate alle forniture strategiche. Il memorandum non è un trattato vincolante ma un'intesa quadro che delinea le aree di collaborazione e gli impegni reciproci tra i due governi, con l'obiettivo di rafforzare la resilienza delle rispettive catene di approvvigionamento.
La firma è stata accolta con soddisfazione da entrambe le parti, che hanno sottolineato la solidità del rapporto bilaterale. Il memorandum sulle materie prime critiche si aggiunge ad altre iniziative di cooperazione tra Italia e Stati Uniti e conferma l'attenzione di Washington verso Roma come interlocutore privilegiato in Europa.
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