Il partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, perde 0,7 punti nella media dei sondaggi Bidimedia relativa alle ultime due settimane, fino al 4 novembre, e si attesta al 6,7 per cento. Con questo risultato il movimento scende al quinto posto della rilevazione, superato da Forza Italia, che a sua volta cala di 0,1 punti e si ferma al 7,2 per cento. Il dato colloca la formazione del generale fuori dai due schieramenti principali, in una posizione che la rende il possibile ago della bilancia della prossima competizione.
Nel centrodestra Fratelli d'Italia guadagna 0,4 punti e arriva al 27,6 per cento, confermandosi primo partito della rilevazione. Anche la fiducia nei confronti di Giorgia Meloni cresce di 0,2 punti, fino al 39,0 per cento, un indicatore che segnala una tenuta della leader nella percezione degli elettori. La Lega sale di 0,2 punti al 5,8 per cento e occupa il settimo posto. Noi Moderati resta stabile all'1,2 per cento, mentre Sud Chiama Nord aumenta di 0,2 punti e raggiunge l'1,1 per cento. Il quadro complessivo della coalizione di governo appare quindi consolidato attorno al partito della premier, mentre gli alleati minori mostrano variazioni contenute.
Nel campo largo il Partito Democratico cresce di 0,2 punti e si porta al 20,4 per cento, piazzandosi al secondo posto dietro Fratelli d'Italia. Il Movimento 5 Stelle resta fermo al 12,6 per cento, sostanzialmente invariato rispetto alla rilevazione precedente. Alleanza Verdi e Sinistra perde 0,2 punti e scende al 6,2 per cento, Italia Viva cala di 0,1 punti al 2,3 per cento e Più Europa arretra anch'essa di 0,1 punti, all'1,4 per cento. Le perdite sono quindi distribuite tra le formazioni minori dello schieramento, mentre il peso dei due partiti maggiori resta il perno della coalizione.
Sommando i partiti delle due coalizioni, il centrodestra raggiunge il 42,9 per cento, con un aumento di 0,7 punti, mentre il campo largo si attesta anch'esso al 42,9 per cento, ma con una flessione di 0,2 punti. Le due coalizioni risultano quindi appaiate nella media della rilevazione, un equilibrio che rende difficile indicare un vantaggio netto di uno dei due blocchi. Futuro Nazionale non appartiene a nessuno dei due schieramenti e per questo rappresenta il fattore che potrebbe spostare l'esito di un eventuale confronto elettorale. Se si considera il centrodestra insieme al partito di Vannacci, il blocco arriva al 49,6 per cento, con un vantaggio di 6,7 punti sul campo largo. È un calcolo ipotetico che tiene conto dell'area politica più vicina alle posizioni del generale, ma che non corrisponde a un'alleanza formalizzata.
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