La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito «estremamente utile» il vertice Med9 che ha riunito a Spalato i nove Paesi mediterranei dell'Unione europea, sottolineando la necessità di far convergere le posizioni delle nazioni della sponda sud per rafforzare il peso dell'Europa nel suo complesso. Nel corso della conferenza stampa che ha chiuso i lavori, Meloni ha spiegato che l'obiettivo dell'incontro era «cercare il più possibile di far convergere le posizioni tra i paesi mediterranei dell'Europa nell'interesse dell'Europa nel suo complesso».
Il vertice ha affrontato alcune delle principali questioni sul tavolo europeo: dalla crisi energetica alla sicurezza, dalla competitività all'immigrazione. Su questi temi i Paesi mediterranei hanno cercato una linea comune in vista del prossimo Consiglio dell'Unione europea. L'Italia ha chiesto in particolare che si tenga conto dell'impatto dell'inflazione sui bilanci nazionali, un punto che Meloni ha discusso anche con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
«Le tante materie che noi abbiamo discusso in questo incontro dimostrano quanto sia utile per l'Europa nel suo complesso avere un occhio particolare alla sua sponda sud», ha aggiunto la premier. «Noi chiaramente siamo portati in un tempo come questo a guardare molto al fianco est ma non dobbiamo dimenticare quanto sia importante anche il nostro fianco sud». Una precisazione che assume un peso particolare in una fase in cui l'attenzione politica e mediatica dell'Unione è concentrata soprattutto sulle conseguenze del conflitto in Ucraina e sui rapporti con i Paesi dell'Europa orientale.
Il formato Med9 riunisce i capi di Stato e di governo di Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Malta, Cipro, Slovenia e Croazia. Si tratta di un gruppo informale nato per coordinare le posizioni dei Paesi mediterranei su dossier di interesse comune, in particolare energia, migrazioni e politica di vicinato. La riunione di Spalato si inserisce in un calendario fitto di appuntamenti europei che porteranno i leader a confrontarsi sui dossier economici e sulla revisione del bilancio pluriennale dell'Unione.
Secondo quanto emerso, l'Italia insiste sulla necessità di considerare l'effetto dell'inflazione sui conti pubblici nazionali, un tema che riguarda da vicino anche gli altri Paesi della sponda sud, molti dei quali presentano livelli di debito elevati. La convergenza tra questi Stati potrebbe pesare nelle trattative comunitarie sui margini di flessibilità e sulle risorse da destinare alle priorità indicate nel vertice.
Meloni ha parlato di un incontro «utile» e ha rivendicato il metodo del coordinamento tra i Paesi mediterranei come strumento per contare di più nei negoziati europei. La dichiarazione finale del vertice non è stata resa nota nei dettagli, ma i temi affrontati — energia, sicurezza, competitività e immigrazione — restano al centro dell'agenda comunitaria dei prossimi mesi.
3
