Giorgia Meloni non interpreta le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla scuola come una contestazione. Nel corso di un collegamento televisivo, la presidente del Consiglio ha spiegato di leggere l'intervento del capo dello Stato come un invito a superare le classi ghetto, non come un atto di critica verso l'esecutivo. «Non credo che il Presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto: ho letto questa interpretazione prevalente» che ha letto le sue parole «per contestare», ha dichiarato Meloni, aggiungendo che Mattarella, quando era ministro dell'Istruzione, redigeva circolari che invitavano a non concentrare i ragazzi stranieri nella stessa classe. Per la premier si tratta di «una misura di buon senso».
Il riferimento è al dibattito sulle politiche scolastiche e sull'integrazione degli studenti stranieri, tema su cui il Quirinale era intervenuto nei giorni scorsi. Meloni ha quindi rivendicato la linea del governo, sostenendo che l'obiettivo è evitare la formazione di classi separate e favorire la piena inclusione. La presidente del Consiglio ha parlato di un confronto istituzionale fisiologico, ribadendo la volontà di collaborare con il capo dello Stato nel rispetto dei rispettivi ruoli.
Sul fronte economico, Meloni ha affrontato il tema dei conti pubblici e del deficit, esprimendo rammarico per la situazione ereditata. «Sono dispiaciuta» ha detto, spiegando che il percorso di risanamento richiede scelte difficili ma necessarie per garantire la stabilità finanziaria del Paese. La premier ha sottolineato come il governo stia lavorando per mantenere i conti in ordine senza sacrificare la crescita e il sostegno alle famiglie e alle imprese.
Nel corso dell'intervento, Meloni ha anche annunciato un intervento correttivo sul bollo auto, dopo le polemiche delle ultime settimane. La misura, ha precisato, sarà oggetto di un provvedimento specifico per eliminare gli aumenti che avevano suscitato malcontento tra gli automobilisti. La presidente del Consiglio ha definito la questione una priorità, assicurando che l'esecutivo è al lavoro per trovare una soluzione equilibrata.
Infine, Meloni ha toccato il tema della legge elettorale, confermando che il governo intende procedere con una riforma che garantisca maggiore stabilità e rappresentanza. Ha spiegato che il confronto con le forze politiche è in corso e che l'obiettivo è arrivare a un testo condiviso, nel rispetto dei tempi parlamentari. La premier ha ribadito la disponibilità al dialogo, pur rivendicando la necessità di una maggioranza coesa per attuare il programma di governo.
2
