La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ricordato Silvio Berlusconi in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita, durante una commemorazione svoltasi a Bruxelles. Nel suo intervento, Metsola ha definito l'ex presidente del Consiglio «un europeista» che ha saputo comprendere il desiderio degli italiani di essere rappresentati da chi crede nella dignità della persona, nella libertà, nella responsabilità, nella giustizia e nella solidarietà.

«Ha saputo comprendere il desiderio degli italiani di essere rappresentati da chi crede nella dignità della persona, nella libertà, nella responsabilità, nella giustizia e nella solidarietà, da chi crede nell'Italia e nell'Europa. Difendere questi valori ha sempre richiesto coraggio», ha dichiarato la presidente dell'Eurocamera. Parole che tracciano un profilo politico e umano di Berlusconi, scomparso nel giugno 2023, e che ne sottolineano il legame con il progetto europeo.

La commemorazione si è tenuta a Bruxelles, sede delle istituzioni dell'Unione europea, dove Berlusconi ha a lungo operato come presidente del Consiglio e come parlamentare europeo. La scelta della sede non è casuale: Metsola ha voluto ricordare il fondatore di Forza Italia nel cuore dell'Europa, sottolineando la sua capacità di coniugare l'interesse nazionale con la dimensione comunitaria. Un passaggio che assume un significato particolare in un momento in cui il dibattito politico italiano ed europeo torna spesso sul ruolo del Paese nelle istituzioni di Bruxelles.

Nel suo intervento, la presidente del Parlamento europeo ha insistito sul concetto di coraggio come elemento distintivo dell'azione politica di Berlusconi. Difendere valori come la libertà, la giustizia e la solidarietà, ha osservato Metsola, non è mai stato semplice né scontato, soprattutto in un contesto europeo attraversato da crisi economiche, migratorie e geopolitiche. Il riferimento è a un modo di fare politica che, secondo la presidente, ha saputo parlare agli italiani e, al tempo stesso, inserirsi nel quadro europeo.

Silvio Berlusconi, nato a Milano il 29 settembre 1936, è stato quattro volte presidente del Consiglio dei ministri e ha guidato il centrodestra italiano per quasi trent'anni. La sua figura continua a essere al centro di commemorazioni e dibattiti pubblici, sia in Italia sia a Bruxelles, dove ha ricoperto la carica di europarlamentare dal 2019 fino alla morte. La ricorrenza dei 90 anni dalla nascita offre un'occasione per ripercorrere la sua eredità politica, che Metsola ha voluto sintetizzare in poche ma dense parole.

La commemorazione a Bruxelles si inserisce in una serie di iniziative che, in Italia e in Europa, stanno ricordando Berlusconi in questi giorni. Il messaggio della presidente dell'Eurocamera si distingue per il tono istituzionale e per l'accento posto sui valori condivisi, più che sulle appartenenze politiche. Un riconoscimento che arriva da una delle massime cariche dell'Unione europea e che sottolinea come la figura di Berlusconi venga letta, a Bruxelles, anche attraverso la lente dell'impegno europeista.

Nel suo discorso, Metsola ha ricordato come Berlusconi abbia saputo interpretare la domanda di rappresentanza degli italiani, un tema che resta centrale nel dibattito politico contemporaneo. La fiducia nelle istituzioni, la difesa della dignità della persona e la ricerca di giustizia e solidarietà sono i punti che la presidente ha voluto evidenziare, collegandoli all'azione politica dell'ex premier. Un profilo che, secondo Metsola, richiedeva e richiede ancora coraggio, soprattutto quando si tratta di tenere insieme identità nazionale e appartenenza europea.

La cerimonia di Bruxelles non è stata solo un momento di ricordo, ma anche un'occasione per riflettere sul rapporto tra l'Italia e l'Europa. Berlusconi ha guidato il governo italiano in fasi cruciali per l'integrazione europea, dall'introduzione dell'euro all'allargamento dell'Unione. Il suo nome resta legato a scelte che hanno segnato la storia recente del Paese e che continuano a essere discusse. Il ricordo di Metsola si colloca in questa cornice, con un accento particolare sulla dimensione valoriale e sul coraggio necessario per difenderla.

La presidente del Parlamento europeo ha concluso il suo intervento ribadendo che credere nell'Italia e nell'Europa è stato, per Berlusconi, un tratto costante del suo impegno pubblico. Un giudizio che, al di là delle valutazioni politiche, riconosce all'ex presidente del Consiglio la capacità di aver interpretato una parte profonda della società italiana. La commemorazione dei 90 anni dalla nascita diventa così un momento di bilancio, nel quale le istituzioni europee scelgono di ricordare un protagonista della storia repubblicana italiana.

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Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.