Non chiudere i canali con l'Egitto, perché farlo rischierebbe di allontanare l'Italia dall'obiettivo della verità sul caso di Giulio Regeni. È la posizione espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che a Praga, al termine dell'incontro con il primo ministro ceco Andrej Babis, ha risposto alle domande dei giornalisti toccando i principali dossier di politica interna ed estera.
Sul caso Regeni, Meloni ha ribadito la vicinanza sua e del governo alla famiglia del ricercatore italiano e la determinazione a cercare verità e giustizia. «Lo Stato italiano è parte civile nel processo e siamo assolutamente determinati a cercare la verità su questa vicenda», ha detto, ricordando che la sentenza non è ancora passata in giudicato e che tutto ciò che andrà fatto sarà fatto nei modi e nei tempi necessari. La premier ha spiegato che in questa ricerca sono stati utilizzati tutti i canali politici e diplomatici a disposizione, aggiungendo di dubitare che chiuderli avvicini agli obiettivi invece di allontanarli.
Il tema dell'energia è stato al centro dell'incontro con Babis. Meloni ha annunciato un pacchetto comune tra Italia e Repubblica Ceca per scongiurare il rischio che l'Europa non sia in grado di incidere sulla competitività. Le proposte condivise riguardano la protezione dei settori più esposti alla concorrenza internazionale attraverso interventi sui meccanismi di distribuzione delle quote Ets, la limitazione della trasmissione dei costi di carbonio ai prezzi dell'elettricità, il rafforzamento della trasparenza e del monitoraggio del mercato delle quote e il rinvio dell'entrata in vigore di Ets2. «Sono proposte concrete, attuabili e di buon senso che intendiamo portare al prossimo Consiglio Europeo», ha affermato la premier, auspicando convergenze ampie con gli altri partner.
Sul fronte interno, Meloni ha rilanciato l'appello agli attori economici affinché diano una mano alle famiglie italiane. Dopo l'adesione di Eni, Ip e Q8 all'iniziativa sui carburanti, il tema si allarga ora alle bollette. «Spero che gli attori scelgano di dare una mano rispondendo a un appello a fare del loro meglio, compatibilmente con quello che si può fare in un momento di difficoltà», ha detto, ringraziando chi sta compiendo uno sforzo. La presidente del Consiglio ha sottolineato la fase particolarmente complessa in cui le crisi internazionali, non prodotte dall'Italia, incidono in modo significativo sui bilanci familiari.
Sull'immigrazione, Meloni ha ribadito che il problema non può essere scaricato sul Paese più vicino e che il governo ha lavorato sulla dimensione esterna. Un passo futuro della cooperazione, ha spiegato, potrebbe essere utilizzare al massimo le nuove regole, passando per gli hub nei Paesi terzi. Sulle relazioni con Washington, la premier ha sottolineato l'importanza di mantenere un legame solido con gli Stati Uniti: «Siamo molto più forti se siamo uniti come Occidente. La solidità dei rapporti tra Italia e Usa non può essere scalfita dall'attualità».
Nel corso dell'incontro con la stampa, Meloni ha anche ricordato David Sassoli, a cui da oggi è intitolato un edificio del Parlamento europeo a Bruxelles. «È il giusto riconoscimento alla memoria di un italiano che ha servito con onore le istituzioni europee e ha creduto profondamente nella democrazia», ha detto, aggiungendo che, pur avendo idee e posizioni politiche diverse dalle sue, non ha mai smesso di apprezzarne serietà, capacità e lealtà. «Un uomo di valore e un politico di alto livello, che ricorderemo a lungo».
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