La Lega «vince solo se è forte e se è unita e libera e coraggiosa da Nord a Sud». Lo ha detto Matteo Salvini parlando ai giovani militanti dal palco dello storico raduno di Pontida, l'appuntamento che domenica riunirà il popolo del Carroccio. Il segretario ha spiegato che la forza del partito non risiede nei singoli dirigenti o nei ministri, ma nella base: «La nostra forza non sono i singoli, i dirigenti o i ministri ma il popolo di Pontida».

«Che mi porta ad essere sempre più convinto che la Lega vince solo se è forte e se è unita e libera e coraggiosa da Nord a Sud. E lo dico da milanese, lo dico da lombardo, lo dico da padano», ha aggiunto Salvini nel suo intervento. Il leader del Carroccio ha poi descritto la manifestazione di domenica come «una festa bella di popolo, non di banchieri», rivendicando la natura popolare del raduno che da decenni segna la storia del partito. Nel corso del discorso ha ricordato due figure storiche della Lega, Umberto Bossi e Roberto Maroni.

L'accoglienza riservata al segretario è stata calorosa: la platea dei giovani militanti leghisti ha intonato il coro «C'è solo un capitano» durante il suo intervento. Un momento che conferma il rapporto diretto tra Salvini e la base giovanile del partito, in un raduno che tradizionalmente rappresenta un passaggio politico importante per la Lega e per la sua linea.

Il messaggio di unità arriva in un momento in cui il partito è chiamato a misurarsi con il quadro politico nazionale. Secondo l'ultimo sondaggio realizzato da Alessandra Ghisleri e illustrato nel corso della trasmissione Realpolitik su Rete 4, la Lega di Matteo Salvini cresce dello 0,3% e si attesta al 6,8%. Nella stessa rilevazione, Fratelli d'Italia si conferma primo partito al 27,3%, in salita dello 0,5%, mentre Forza Italia guadagna lo 0,2% e sale al 7,8%. Il Partito democratico registra invece un calo dello 0,7% e scende al 20,1%, seguito dal Movimento Cinque Stelle all'11,5%, in crescita dello 0,2%.

Sul fronte opposto, il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte ha rivolto un messaggio agli alleati del campo progressista, ribadendo la contrarietà alle spese per gli armamenti e al riarmo. Una posizione che segna la distanza tra le forze di opposizione su un tema destinato a pesare nel dibattito parlamentare delle prossime settimane.

Il raduno di Pontida si conferma dunque non solo un momento di festa per la base leghista, ma anche l'occasione per il segretario di tracciare la linea politica del partito. L'invito all'unità «da Nord a Sud» e il richiamo alla centralità del popolo leghista rappresentano i due assi del discorso di Salvini, che ha voluto sottolineare come la forza della Lega risieda nella sua capacità di tenere insieme territori e sensibilità diverse. Un messaggio che arriva a poche settimane da un autunno politico denso di appuntamenti e che il leader del Carroccio ha scelto di affidare proprio alla platea dei giovani militanti, i quali hanno risposto con un'accoglienza da leader indiscusso.

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Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.