Simonetta Matone ha lasciato la Lega e aderito al gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. Nella sua dichiarazione la parlamentare ha spiegato di restare saldamente nel centrodestra, pur dichiarandosi contraria alle derive sovraniste e a prese di posizione estreme e irrealizzabili. Il passaggio di gruppo è stato reso noto con una nota diffusa dalla stessa Matone e ripresa dalle agenzie di stampa.

Secondo quanto da lei riferito, Forza Italia rappresenta un centrodestra illuminato e un punto di riferimento solido per i moderati, erede da sempre del garantismo portato avanti con coraggio da Silvio Berlusconi. Matone ha inoltre indicato in una visione equilibrata anche in politica estera uno dei tratti che il partito, a suo giudizio, mantiene con coerenza. Le sue parole delineano una distanza netta dalle posizioni più radicali, senza però uscire dall'alleanza di governo di centrodestra.

Il cambio di casacca arriva all'indomani del congresso straordinario della Lega, tenutosi a Milano, che ha confermato segretario Matteo Salvini. La decisione di Matone si colloca quindi subito dopo l'assise del partito da cui si distacca, in una fase in cui il centrodestra discute i propri equilibri interni e il rapporto tra le sue componenti. Il tempismo tra il congresso e l'uscita dal gruppo leghista è un elemento che la nota stessa non commenta in modo esplicito.

Il benvenuto a Matone è arrivato da Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia, che ha definito la sua vocazione garantista e la sua esperienza un importante valore aggiunto per il movimento. Secondo Bergamini, la nuova adesione rafforza l'impegno del partito per una giustizia giusta, per la tutela dei diritti e delle garanzie dei cittadini. Forza Italia, ha aggiunto, è la casa naturale di chi crede nella libertà, nello Stato di diritto e in una giustizia pienamente rispettosa delle garanzie individuali.

Nel suo intervento Bergamini ha affermato che l'ingresso di Matone arricchisce la comunità politica del partito e conferma la capacità di Forza Italia di attrarre personalità di grande esperienza e competenza. Il riferimento alla tradizione garantista berlusconiana, richiamato sia da Matone sia dal vicesegretario, ricorre come filo comune delle due dichiarazioni, che insistono entrambe su libertà individuali e corrette garanzie giudiziarie.

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Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.