Roberto Speranza, ex ministro della Salute del governo Conte II, è stato sentito dalla Commissione Covid per rispondere alle domande sulla gestione della pandemia. Durante l'audizione, il presidente della Commissione, Marco Lisei di Fratelli d'Italia, ha fatto notare che alcune agenzie stampa stavano già diffondendo quanto Speranza avrebbe detto prima che lo dicesse. La circostanza ha suscitato un confronto diretto in aula tra il presidente e l'ex ministro.

Nel suo intervento, Speranza ha concluso con una citazione di Papa Francesco, annunciandola come ultima frase. Il dettaglio dei virgolettati già circolanti ha insospettito i membri della Commissione. Lisei ha osservato che le dichiarazioni uscivano sulle agenzie «prima ancora che lei le pronunci». Speranza ha replicato: «Queste però sono le cose che dico io in giro per l'Italia». Ha aggiunto di aver sempre sostenuto queste posizioni, di avere appunti noti e di non aver detto nulla che non avesse già affermato in precedenza. Alcuni componenti della Commissione hanno ribattuto che l'ex ministro potesse aver parlato alla stampa prima di presentarsi davanti all'organo parlamentare.

Il video dell'audizione è stato ripreso sui social da Galeazzo Bignami, esponente di Fratelli d'Italia, che ha commentato il comportamento della sinistra nei confronti della Commissione con l'espressione «senza parole». Sul piano politico, l'episodio si inserisce nel confronto tra la maggioranza e le opposizioni sul lavoro della Commissione, che sta ricostruendo le scelte compiute durante la pandemia da Covid-19. Speranza, insieme a Giuseppe Conte, è stato uno dei protagonisti di quella fase, come indicano le cronache dell'audizione.

Nel corso dell'audizione, l'ex ministro ha rivendicato le decisioni assunte nelle settimane più difficili dell'emergenza. Secondo quanto riportato dalle cronache, Speranza ha sostenuto che le misure adottate, tra cui vaccini e lockdown, abbiano contribuito a salvare migliaia di vite, mentre ha definito «propaganda becera» le critiche legate alla cosiddetta linea della tachipirina e vigile attesa. Su questo punto la Commissione proseguirà il proprio lavoro di verifica sulle decisioni prese in quella fase, con l'obiettivo di ricostruire responsabilità e scelte del governo di allora.

La vicenda dei virgolettati anticipati resta al centro del confronto nell'aula della Commissione. Le agenzie che avevano diffuso in anticipo il contenuto dell'intervento non sono state oggetto di ulteriori precisazioni nelle fonti disponibili, e la Commissione non ha ancora reso note conclusioni formali sul punto.

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Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.