Andrea Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 sul circuito di Austin, ma dovrà rinviare la festa per il primo titolo mondiale della sua carriera. Il pilota bolognese, partito dalla pole position, ha preceduto sul traguardo la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen. È la nona vittoria in carriera per Antonelli, che conferma un weekend dominato dal primo all'ultimo giro.

Alle spalle del podio, la Ferrari di Lewis Hamilton ha chiuso quarta, mentre la McLaren di Lando Norris si è piazzata quinta, seguita dalla seconda Red Bull di Isack Hadjar. Settima posizione per l'altra McLaren di Oscar Piastri, davanti a George Russell, ottavo al traguardo nonostante sia il compagno di squadra di Antonelli in Mercedes. Nella top ten hanno chiuso anche Liam Lawson della Racing Bulls e Pierre Gasly dell'Alpine.

Il vantaggio di Antonelli in classifica generale sul compagno di squadra Russell è ora di 123 punti. Per conquistare il titolo basterà al pilota italiano un nono posto nel prossimo Gran Premio del Messico, in programma il 1° novembre, nel caso in cui a vincere sia Russell. Se a imporsi fosse Hamilton, Antonelli dovrebbe arrivare decimo. Se né Russell né Hamilton vinceranno in Messico, il titolo sarà automaticamente suo, senza bisogno di un risultato specifico.

Commentando il successo, Antonelli ha detto: «È il risultato di cui avevamo bisogno, tutto il team lo merita tantissimo. Abbiamo lavorato molto per portare questo pacchetto, e vedere il risultato è soddisfacente». Il pilota ha spiegato che la strategia con una sola sosta ai box, che non era nelle previsioni della Ferrari, si è rivelata una scelta giusta anche per la Mercedes. Sul futuro ha aggiunto: «Siamo molto vicini, però vorremmo concludere in bellezza: spero di poter vincere altre gare».

Leclerc, secondo al traguardo, ha giudicato positiva la prestazione della Ferrari, pur rammaricandosi per la mancata vittoria, che era l'obiettivo della squadra. «È stata una buona gara da parte nostra, purtroppo ci è mancata la vittoria», ha dichiarato il monegasco, spiegando che il primo stint con le gomme è stato più difficile del previsto. «Kimi ha scelto una sola sosta che non era nelle nostre previsioni. È stata una bella battaglia, mi sono divertito un sacco».

Il weekend di Austin conferma la forza della Mercedes e la crescita di Antonelli, che ora guida il campionato con un margine che rende quasi certo il successo nel Mondiale. Il pilota della Mercedes arriva a Città del Messico con la possibilità di chiudere la stagione con il primo titolo iridato per un italiano dopo Alberto Ascari, campione nel 1953, un traguardo che il Paese della Formula 1 attende da oltre settant'anni.

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Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.