La Roma perde 4-3 contro il Real Madrid nel secondo turno di Champions League, subendo una rimonta clamorosa dopo essere stata in vantaggio per 3-1. All'Olimpico, davanti a un pubblico che aveva accolto José Mourinho con striscioni e cori, i giallorossi pagano tre disattenzioni difensive nel finale su altrettanti calci d'angolo. Per la squadra di Gasperini è la prima sconfitta stagionale tra campionato e coppa.
La partita era iniziata nel migliore dei modi per i padroni di casa, che hanno scelto subito la strada dell'intensità e del recupero palla alto per forzare il blocco basso del Real. Al 4' Courtois ha dovuto superarsi su una conclusione insidiosa di Hermoso, mentre al 12' Dybala ha sfiorato il palo in scivolata su assist di Molina. Al 17' Gasperini è stato costretto al primo cambio: Koné si è accasciato con la maglia sul volto ed è uscito, lasciando il posto a Pisilli. Nonostante l'infortunio, al 20' la Roma è passata in vantaggio con De Roon, bravo a concludere da fuori con una botta deviata da Konatè alle spalle di Courtois.
Il vantaggio è durato pochi minuti. Al 25' il Real ha punito la prima sbavatura difensiva: Hermoso è uscito male su Mbappé, che alla presenza numero 100 in Champions ha battuto da fuori con un tiro deviato da Mancini, mettendo fuori tempo Gollini. I blancos hanno ripreso coraggio, continuando a speculare sugli errori avversari. Nel finale del primo tempo Bellingham ha mandato fuori da buona posizione. A inizio ripresa Gasperini ha dovuto rinunciare anche a Dybala per un risentimento muscolare, sostituito da Rodrigo Mora.
Proprio Mora si è reso subito protagonista: al 51' il suo assist ha permesso a Malen di riportare avanti i giallorossi, con una deviazione decisiva di Valverde. Al 57' Malen ha segnato la sua prima doppietta in Champions con la Roma, servito da un assist perfetto di Soulé che lo ha messo solo davanti a Courtois. L'arbitro ha inizialmente annullato per fuori gioco, ma la posizione era regolare e l'Olimpico è esploso. La Roma sembrava vicina al primo trionfo in Champions, ma con il Real e con Mourinho non si può mai scherzare.
Succede tutto in sette minuti. All'83' Espi accorcia le distanze su una ribattuta, all'85' Endrik batte a rete ancora sugli sviluppi di un corner e al 90' Rüdiger, ex di turno, segna il gol del definitivo 4-3 su assist di Guler, sempre da calcio d'angolo. Le provvidenziali sostituzioni operate dal tecnico portoghese hanno dato la spinta decisiva ai blancos. Per la Roma è una debacle che fa male, considerato che gli uomini di Gasperini hanno dominato per lunghi tratti, completando più passaggi degli avversari (264 a 220) e affacciandosi più volte dalle parti di Courtois.
Oltre al risultato, pesano gli infortuni: Koné è uscito per un problema muscolare, mentre Dybala e Soulé sono usciti acciaccati. La Roma dovrà ora eliminare le scorie e proiettarsi sul campionato, dove è attesa dal match con il Genoa, in cui è previsto il ritorno di un altro grande ex, Daniele De Rossi. La serata, iniziata con l'accoglienza calorosa a Mourinho e con Francesco Totti sugli spalti, si è trasformata in un incubo per i giallorossi.
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