La Giunta nazionale del Coni si riunisce oggi per decidere se commissariare la Federcalcio, dopo che l'elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc è finita al centro di una controversia giuridica. Il nodo riguarda il mancato tesseramento di Malagò il giorno dell'assemblea elettiva, una circostanza che secondo alcuni legali renderebbe l'elezione non valida e aprirebbe la strada al commissariamento. La questione è arrivata sul tavolo del Comitato olimpico nazionale italiano, dove la discussione si annuncia complessa e i pareri di avvocati e giuristi non convergono.

La riunione della Giunta è prevista per le 13, con la possibilità di partecipare anche in collegamento video. I sedici membri dell'organo dovranno pronunciarsi per commissariare o non commissariare la Figc, tenendo conto delle valutazioni espresse negli ultimi giorni da esperti in materia. La Giunta è presieduta da Luciano Buonfiglio, successore di Malagò alla guida del Coni, affiancato dai vicepresidenti Diana Bianchedi e Marco Di Paola. Ne fanno parte, tra gli altri, i presidenti di federazione Giovanni Copioli, Francesco Ettorre e Laura Lunetta, la vicepresidente della Federnuoto Tania Cagnotto, i rappresentanti degli atleti Giampaolo Ricci e Valentina Rodini, quello dei tecnici Elisabet Spina, i rappresentanti dei Comitati regionali e territoriali Marco Riva e Domenico Ignozza, e Juri Morico per gli Enti di promozione sportiva. Sono membri anche Malagò e Federica Pellegrini in quanto rappresentanti del Comitato olimpico internazionale. Il segretario generale Carlo Mornati non vota, svolgendo il ruolo di notaio del Coni.

Il voto della Giunta sarà palese e dovrebbe concludersi in tempi rapidi, anche perché alle 14 è prevista l'inizio del Consiglio nazionale. Nel Salone d'Onore del Coni entreranno 81 membri, ma quattro non potranno votare: tre perché appartenenti a federazioni già commissariate, cricket, tiro a segno e pesistica, e uno per incompatibilità, la stessa Federcalcio. Gli aventi diritto scendono così a 77. Buonfiglio, sostenitore dell'ipotesi di commissariamento, non ha la certezza di disporre dei voti necessari per spodestare Malagò, e secondo quanto trapela dagli ambienti dello sport italiano la seduta potrebbe trasformarsi in un autogol clamoroso.

È in questo quadro che si è fatta strada l'ipotesi più discussa delle ultime ore: nominare commissario della Figc lo stesso Malagò, che già guida il Coni dal 19 febbraio 2013. Si tratterebbe di un passaggio in pochi minuti da presidente eletto a commissario di se stesso, un espediente che nelle intenzioni dei suoi sostenitori servirebbe a evitare una spaccatura nel Comitato olimpico. Il rischio di una frattura interna al Coni è del resto il dilemma principale che la Giunta si trova ad affrontare, in una giornata in cui le posizioni dei favorevoli e dei contrari al commissariamento restano in equilibrio e possono cambiare in poche ore.

La vicenda affonda le radici nella storia recente della governance sportiva italiana. Malagò fu eletto alla presidenza del Coni il 19 febbraio 2013, battendo per cinque voti, 40 a 35, il segretario generale Raffaele Pagnozzi, che fino alla sera precedente era considerato il grande favorito. Da allora ha guidato il Comitato olimpico fino al 26 giugno 2025. La sua elezione alla presidenza della Figc ha però riacceso il confronto politico e giuridico, con la questione del tesseramento mancante che resta il punto centrale su cui la Giunta è chiamata a pronunciarsi. Le leggi da interpretare e rispettare sono numerose, e proprio su questo si dividono gli esperti consultati nelle ultime settimane.

L'esito della riunione di oggi avrà conseguenze dirette sull'assetto del calcio italiano e sui rapporti tra la Federcalcio e il Coni. Se la Giunta dovesse optare per il commissariamento, si aprirebbe una fase di gestione straordinaria della federazione più importante del Paese. In caso contrario, l'elezione di Malagò resterebbe in piedi, ma il nodo giuridico sollevato in queste settimane non sarebbe comunque archiviato. La decisione spetta ora ai membri della Giunta, chiamati a votare in modo palese prima che il Consiglio nazionale prenda a sua volta posizione nella seduta convocata per le 14.

MIB FOOTBOLCalendario e risultati di calcio

4Visualizzazioni

Autore

Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.