La Juventus non riesce a vincere contro il Rennes: finisce 2-2 al termine di una partita combattuta, con i bianconeri che non sbloccano la stagione. Spalletti schiera la squadra a tre, ma la difesa concede troppo. I francesi passano in vantaggio al 42' su rigore, poi Woltemade pareggia al 66'. Nel finale annullato un gol a Lucumí per fuorigioco.

La Juventus non va oltre il pareggio per 2-2 contro il Rennes nel terzo turno di Europa League. I bianconeri, reduci dalla sconfitta contro la Lazio, si schierano nuovamente a tre in difesa per sopperire alle assenze sugli esterni: il modulo è un 3-4-1-2 con Kolo Muani e Woltemade in attacco e McKennie a supporto. Proprio il tedesco si costruisce la prima occasione e al 5' serve l'assist per il vantaggio juventino: gran palla per Celik, che batte Samba nell'uno contro uno e sigla l'1-0.

La risposta del Rennes è vibrante, con Nagida e Al-Tamari pericolosi, e la Vecchia Signora si abbassa pericolosamente. I francesi ne approfittano subito, con la rete dello stesso Al-Tamari al 14' che vale il pareggio. La Juve risponde con McKennie, che colpisce anche un palo, ma sbanda nuovamente in difesa e rischia lo svantaggio. Il gol è nell'aria per entrambe le formazioni e lo firmano i francesi al 42': mani di Douglas Luiz e rigore, Dia trasforma per il 2-1 al riposo.

Nella ripresa Spalletti perde Celik per infortunio e passa nuovamente al 4-2-3-1, inserendo Nico Gonzalez. La Juventus riprende così il controllo delle operazioni, dopo aver rischiato sulle folate di Al-Tamari. Il forcing bianconero porta a un altro rigore, trasformato da Woltemade al 66', e il tedesco sfiora anche il tris a più riprese. Lo Stadium esplode all'88', quando il subentrato Lucumí sigla il 3-2 su azione da corner, ma l'arbitro annulla dopo la revisione Var: fuorigioco e niente gol.

Spalletti si gioca il tutto per tutto inserendo Alajbegovic negli otto minuti di recupero, ma il forcing bianconero non ottiene l'esito sperato. Regge il muro del Rennes, che ferma la Juventus sul 2-2 senza il bomber Lepaul e ottiene un punto preziosissimo: bianconeri a quota 7 punti in Europa League, francesi a quota 5. Spalletti e i suoi non allontanano, dunque, la nube nera e i fischi ottenuti dopo lo 0-3 contro la Lazio: Lecce e Genoa saranno due test importanti per il zoppicante nuovo corso della Vecchia Signora.

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Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.