Federica Brignone tornerà in sala operatoria. La campionessa dello sci alpino lo ha annunciato direttamente sui propri canali social, spiegando che la gamba sinistra, operata dopo il gravissimo infortunio dell'aprile 2025, continua a causarle dolore. «La mia gamba continua a migliorare, ma purtroppo facendo alcune attività e sugli sci ho ancora dolore», ha scritto la 36enne valdostana, annunciando la decisione presa insieme al team medico di intervenire chirurgicamente.
L'obiettivo dell'operazione, prevista per questo pomeriggio, sarà rimuovere la placca e fare pulizia della zona, con la possibilità di intervenire anche sul menisco. Una scelta, quest'ultima, che verrà presa direttamente durante l'intervento. «Per ora è tutto... Vi terrò aggiornati», ha concluso la due volte campionessa olimpica, che a inizio 2026 ha scritto una pagina storica dello sport italiano vincendo l'oro in supergigante e in slalom gigante alle Olimpiadi di Milano Cortina.
Quella doppietta sulle nevi delle Tofane è arrivata dopo un recupero definito da molti quasi miracoloso. Il 3 aprile 2025, durante la seconda manche dello slalom gigante dei Campionati italiani assoluti in Val di Fassa, Brignone aveva riportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, con lesione del crociato anteriore e del comparto capsulo-legamentoso mediale. Una diagnosi che per molti avrebbe significato la fine della carriera, ma non per lei.
La campionessa valdostana, allenata dal fratello Davide, era tornata sugli sci nel dicembre 2025 in Valle d'Aosta ed era rientrata in gara il 20 gennaio scorso, 292 giorni dopo l'infortunio, in occasione del gigante di Coppa del Mondo a Plan de Corones. Poche settimane dopo ha conquistato l'oro olimpico in supergigante il 12 febbraio e quello in slalom gigante il 15 febbraio, la specialità che nel 2025 l'aveva vista laurearsi campionessa del mondo a Saalbach. Per la cerimonia di apertura dei Giochi, il Coni l'aveva nominata alfiere dell'Italia Team.
Il doppio oro è arrivato però al prezzo di uno stress fisico e psicologico enorme. Intervistata da L'Équipe, Brignone aveva ammesso che il ritorno in Coppa del Mondo era in dubbio proprio per un recupero più complicato del previsto. «Non sono ancora in grado di dire se riuscirò a gareggiare nella prossima stagione», aveva spiegato. «Era già una follia totale essere al via dopo aver disputato solo poche gare della Coppa del Mondo e con pochissimi giorni di allenamento alle spalle, perché il dolore era troppo forte per fare di più. Onestamente, non so come ce l'abbia fatta».
La stagione era stata interrotta proprio per il persistere del dolore in occasione della tappa di Coppa del Mondo a Soldeu, in Andorra. Dopo 151 giorni, quest'estate Brignone era tornata ad allenarsi con il fratello a Cervinia, ma il dolore non è mai scomparso del tutto. «Il rischio di infortunarsi c'è sempre. Costantemente. È pericoloso anche quando vado in mountain bike in discesa», aveva raccontato. «Mi sto allenando a fondo, ma in parallelo continuo le terapie. Ho recuperato massa muscolare e la situazione sta migliorando, però sono ancora lontana da una guarigione completa. Provo una sensazione di dolore costantemente».
Ora il nuovo intervento chirurgico rappresenta un altro capitolo di un calvario che non sembra voler finire. La prima italiana della storia dello sci alpino ad aver vinto una Coppa del Mondo generale dovrà affrontare un'altra operazione, con l'obiettivo di risolvere definitivamente i problemi al ginocchio e alla gamba sinistra. La speranza è che questa volta il recupero possa essere più lineare, ma la strada verso un eventuale ritorno in pista resta tutta in salita.
