Inter e Milan hanno annunciato che il nuovo stadio, destinato a sostituire San Siro, si chiamerà Generali Stadium. Il nome sarà visibile sulla facciata dell'impianto e riprenderà il font del logo del gruppo assicurativo, insieme al simbolo del Leone di Trieste. L'annuncio è arrivato oggi, durante la presentazione del progetto al Castello Sforzesco di Milano.
Il progetto è stato sviluppato dagli studi David Foster + Partners e Manica. La scelta di dedicare l'impianto a uno sponsor, e non a una figura legata alla storia dei due club come Giuseppe Meazza, che dà il nome allo stadio attuale, ha diviso tifosi e opinione pubblica. Secondo i sostenitori del calcio moderno si tratta di una scelta coerente con i tempi, mentre i critici la considerano uno schiaffo alla memoria dello stadio. Le due società hanno presentato l'impianto come un passo verso una struttura più moderna, ma il nome scelto è stato il punto più discusso della giornata.
Gli ultras dell'Inter, in particolare il secondo anello verde, non sembrano aver accolto la novità. Nel giorno della presentazione hanno esposto uno striscione con la scritta «Luci a San Siro. Non le spegnerete mai. Giù le mani dal nostro Stadio», intonando anche un coro. La protesta è stata firmata dal settore dei tifosi nerazzurri, che da tempo rivendicano il legame con l'impianto di San Siro.
Un'altra protesta è arrivata dalla curva rossonera. Anche in questo caso il contestato è il trasferimento della storia dello stadio verso un nuovo nome e una nuova identità, ma il dibattito sul nome resta soprattutto un tema interista.
La vicenda ha assunto anche una dimensione politica. Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito democratico in Regione Lombardia e candidato sindaco a Milano, ha dichiarato in una nota di unirsi alle parole dei consiglieri comunali, alla voce dei comitati e a quanto espresso dai Municipi 7 e 8 di Milano. Secondo Majorino, la scelta dei grandi fondi proprietari di Milan e Inter di presentare in pompa magna il rendering del progetto di trasformazione dell'area di San Siro, senza che siano concluse le procedure relative all'impatto ambientale e sanitario, è davvero preoccupante. Il capogruppo ha aggiunto che le società stanno mostrando in modo arrogante di non voler considerare gli effetti su una porzione rilevantissima della città.
Il calendario indicato dalle fonti prevede che il nuovo impianto sia operativo dal 2031 e ospiti le partite delle due squadre milanesi. Restano da chiarire le procedure ambientali e sanitarie richieste dal progetto, che l'opposizione politica considera ancora in corso mentre il rendering è già stato reso pubblico.
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