Pedro Acosta ha conquistato la prima vittoria della sua carriera in MotoGP nel Gran Premio d'Austria, quindicesimo appuntamento stagionale, sul circuito di Spielberg. Il pilota spagnolo della KTM, scattato dalla terza casella, ha preceduto le Aprilia ufficiali di Jorge Martin e Marco Bezzecchi, riscattando la caduta nella Sprint Race del giorno precedente.

Acosta ha tagliato il traguardo con 1"017 di vantaggio su Martin e 1"209 su Bezzecchi, al termine di una gara combattuta che lo ha visto risalire progressivamente dalla terza posizione. Per il pilota spagnolo si tratta della prima vittoria in top class al cinquantaseiesimo Gran Premio nella classe regina, nonché del sedicesimo podio in carriera. Per la KTM è l'ottavo successo nella classe regina e il primo della stagione.

«Quello che mi ha fatto vincere è stata l'esperienza, forse anche la caduta di ieri», ha dichiarato Acosta ai microfoni di Sky Sport. «Ancora non siamo al livello della Ducati ed è difficile avere un'opportunità di vincere. Non è stato facile metabolizzare quanto accaduto nella Sprint, non potevo permettermi di sbagliare di nuovo».

La gara è stata caratterizzata da una lunga battaglia al vertice. Martin è partito davanti, ma Bezzecchi lo ha superato prendendo momentaneamente la testa, prima della replica del compagno di squadra. Acosta ha superato Bezzecchi portandosi alle spalle di Martin, fino al sorpasso decisivo che gli ha permesso di prendere il comando e costruire un margine sulle due Aprilia. Nel finale Bezzecchi si è riavvicinato a Martin arrivando a pochi decimi, senza riuscire a completare il sorpasso.

Soddisfatti i due piloti ufficiali Aprilia. Martin ha sottolineato come l'Austria fosse considerata una pista sulla quale limitare i danni, mentre Bezzecchi ha riconosciuto di non avere avuto il passo per contendere la vittoria ad Acosta. «Ho avuto qualche giro di difficoltà, ma poi alla lunga sono migliorato e penso di essermi meritato il podio», ha affermato il riminese a Sky Sport.

Ai piedi del podio si è classificato Ai Ogura, protagonista di un positivo rientro dopo due gare saltate a causa di una frattura alla mano. Il giapponese dell'Aprilia Trackhouse ha preceduto Marc Marquez, quinto a oltre sette secondi dal vincitore al termine di una domenica complicata. «Dal primo giro ho capito che la gomma anteriore dava problemi con la leva del freno. In ogni staccata sbagliavo, anche facendo sempre le stesse cose. Poi pian piano la leva si è stabilizzata e sono riuscito a finire quinto», ha spiegato lo spagnolo della Ducati.

Sesto Brad Binder con l'altra KTM, davanti alle Ducati di Francesco Bagnaia e Fermin Aldeguer. Bagnaia, ottavo al traguardo dopo una penalità di tre secondi inflitta ad Aldeguer per non aver completato il long lap penalty, ha ammesso le difficoltà incontrate: «Abbiamo fatto il massimo come team. Oggi abbiamo notato una perdita rispetto agli anni scorsi, ci manca velocità di ingresso». Completano la top ten Fabio Di Giannantonio, nono con la Ducati VR46, e Johann Zarco, decimo su Honda. A metà gara Alex Marquez è caduto in curva 2, quando occupava la tredicesima posizione.

In classifica Martin consolida la leadership con 306 punti e porta a 12 lunghezze il vantaggio su Marc Marquez, fermo a 294. Bezzecchi resta terzo a quota 264, mentre Acosta sale a 234 e supera Fabio Di Giannantonio, quinto con 230. Seguono Ogura a 222, Raul Fernandez a 203, Alex Marquez a 158, Bagnaia a 156 e Aldeguer a 115.

Il Motomondiale si prende ora una settimana di pausa in vista della tournée asiatica. Si riparte a ottobre con il Gran Premio del Giappone in programma dal 2 al 4 ottobre a Motegi, per poi volare in Indonesia dal 9 all'11 ottobre, in Australia dal 23 al 25 ottobre e in Malesia dal 30 ottobre al 1 novembre.

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Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.