Un'ondata di attacchi informatici coordinati ha colpito i sistemi di refrigerazione di centinaia di supermercati in Svezia, Belgio ed Estonia, con temperature dei banchi frigoriferi che sarebbero arrivate fino a 50 gradi. Il bersaglio sono i sistemi digitali che regolano frigoriferi e congelatori, cioè la catena del freddo che conserva i prodotti alimentari.

Secondo quanto riportato, gli attacchi interessano numerosi operatori in diversi Paesi europei, tra cui Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Finlandia e Svezia. Il fenomeno si inserisce in una serie di incidenti digitali già registrati in alcune catene di supermercati in Francia, che avevano spinto le autorità a raccomandare misure di sicurezza specifiche per il settore.

In Italia l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Acn, ha richiamato gli operatori della grande distribuzione organizzata, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e le società di manutenzione alle misure già raccomandate. Al momento l'Agenzia ha ricevuto una notifica di incidente da parte di un'azienda toscana operante nel settore della ristorazione collettiva e ha rilevato, non ancora notificato, un attacco ai danni di un'impresa emiliana della produzione di surgelati. Alcune testate riferiscono inoltre di sei casi sospetti in Sicilia, un dato che non trova conferma nelle altre fonti esaminate e che andrà verificato.

Le misure indicate dall'Agenzia partono dalla verifica, con la massima urgenza, dell'eventuale esposizione su Internet dei sistemi di controllo e di teleassistenza, che devono essere separati dalle reti informatiche aziendali e collocati in ambienti protetti. Tra le altre raccomandazioni figurano il rafforzamento degli accessi da remoto tramite Vpn e l'autenticazione a più fattori, la verifica degli account privilegiati e l'aggiornamento o la sostituzione dei dispositivi non più supportati dai produttori.

Il quadro è aggravato dalla struttura stessa del settore. La distribuzione alimentare è capillare sul territorio, con punti vendita, magazzini e impianti di produzione sparsi in ogni regione, e questo rende più complesso individuare tutti i casi. Per questo l'Agenzia ha intensificato il monitoraggio e ha programmato per il giorno successivo un incontro con le federazioni di settore e le principali aziende della grande distribuzione nazionale. L'Acn ha inoltre dato la disponibilità delle proprie strutture per rafforzare la capacità di resistenza delle imprese, sollecitando l'adozione tempestiva delle misure di prevenzione e mitigazione.

Per i consumatori il rischio principale riguarda la sicurezza degli alimenti conservati in banchi e celle che perdono il controllo della temperatura. Le fonti esaminate non riportano conseguenze sanitarie accertate, né indicano chi siano gli autori degli attacchi, che restano al momento non attribuiti. Il caso mostra come i sistemi di controllo industriale, spesso collegati a Internet per la manutenzione a distanza, possano diventare un punto debole anche per attività che non sembrano direttamente tecnologiche.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.