Due collaboratori scolastici dell'Istituto Tecnico Economico e Tecnologico «Girolamo Caruso» di Alcamo, in provincia di Trapani, sono stati aggrediti mentre svolgevano il servizio di vigilanza all'interno della scuola. Uno dei due è stato colpito fisicamente da due giovani, uno dei quali risulta iscritto allo stesso istituto, dopo averli sorpresi a scavalcare il muro di cinta della struttura.
Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressione è avvenuta nella mattinata di ieri. Il collaboratore scolastico, una volta individuati i due giovani intenti a superare la recinzione, è stato avvicinato e picchiato. Un collega è accorso per difenderlo e per sedare la colluttazione, ma è stato a sua volta aggredito. Entrambi i lavoratori sono stati trasportati in ospedale per gli accertamenti del caso. Al momento non sono state rese note le loro condizioni di salute, né se siano state sporte denunce formali.
L'episodio ha provocato la reazione immediata delle organizzazioni sindacali. Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil nazionale, e Adriano Rizza, segretario generale della Flc Cgil Sicilia, hanno espresso «vicinanza e solidarietà ai due lavoratori aggrediti che stavano semplicemente facendo il proprio dovere con dedizione e senso di responsabilità». I due rappresentanti sindacali hanno poi aggiunto che «la scuola è un luogo di educazione, di crescita e di civiltà, non può e non deve diventare un luogo di violenza».
La condanna dei sindacati è stata netta anche sul piano dei principi. «È inaccettabile che il personale scolastico, impegnato in prima linea per garantire la sicurezza e il corretto funzionamento delle attività, venga aggredito mentre svolge il proprio lavoro», hanno dichiarato Fracassi e Rizza. «La violenza, da qualunque parte provenga e chiunque ne sia responsabile, è sempre inaccettabile e va condannata con fermezza, senza esitazioni né giustificazioni».
Il caso riporta l'attenzione sul tema della sicurezza del personale scolastico, un ambito in cui i collaboratori si trovano spesso a gestire situazioni di tensione senza strumenti adeguati. L'istituto Caruso di Alcamo è una realtà storica del territorio trapanese, intitolata a Girolamo Caruso, e conta un numero significativo di studenti. L'aggressione avvenuta all'interno del plesso scolastico rappresenta un episodio di particolare gravità, perché coinvolge un membro della stessa comunità studentesca.
Non è la prima volta che in Italia si registrano episodi di violenza ai danni di lavoratori della scuola. Negli ultimi anni, docenti e personale ausiliario hanno denunciato con crescente frequenza aggressioni verbali e fisiche, spesso legate a conflitti con studenti o con persone esterne agli istituti. Le sigle sindacali chiedono da tempo misure strutturali di prevenzione, dal potenziamento della vigilanza all'adozione di protocolli condivisi con le forze dell'ordine.
La vicenda di Alcamo si inserisce in questo quadro e alimenta il dibattito sulla necessità di proteggere chi lavora nelle scuole. Le indagini sono in corso per chiarire l'esatta dinamica dei fatti e le responsabilità dei due giovani coinvolti. Resta il dato di due lavoratori aggrediti mentre cercavano soltanto di impedire un'irruzione nell'edificio che sono chiamati a custodire.
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