Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento 5 Stelle e oggi giornalista e documentarista, è stato ricoverato in gravi condizioni nella serata di venerdì in un ospedale di Santa Clara, a Cuba. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo, 48 anni, avrebbe accusato un forte mal di testa seguito da un malore. Si trovava sull'isola per realizzare un reportage.
La notizia del ricovero ha subito suscitato una vasta eco politica. Il Movimento 5 Stelle, il partito con cui Di Battista ha iniziato la sua carriera politica, ha diffuso una nota ufficiale in cui esprime «grande apprensione» per le condizioni dell'ex parlamentare. «La comunità 5 stelle ha appreso la notizia del ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba con grande apprensione. Confida di ricevere ragguagli e aggiornamenti positivi, stringendosi ai suoi familiari in questo momento di profonda preoccupazione», si legge nella dichiarazione.
Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto sulla vicenda. In un messaggio pubblicato su X, il titolare della Farnesina ha dichiarato di essere in contatto con l'Ambasciata d'Italia a Cuba per seguire la situazione. «Da questa notte sono in contatto con l'Ambasciata d'Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato per accertamenti in un ospedale a Santa Clara dove si trovava in viaggio. Prego per la sua salute. Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l'assistenza necessaria», ha scritto Tajani, aggiungendo di essere vicino ai suoi cari e alla comunità politica che rappresenta.
La notizia è stata rilanciata anche da Peter Gomez, direttore del Fatto Quotidiano, testata con cui Di Battista collabora da anni. Sul profilo X del giornale si legge che il giornalista e scrittore è arrivato in ospedale in gravi condizioni dopo aver accusato il malore.
Di Battista, nato a Roma il 4 agosto 1978, è stato deputato del Movimento 5 Stelle dal 2013 al 2018, nella prima legislatura in cui il partito fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio fece il suo ingresso in Parlamento. In quegli anni è stato uno dei volti più noti del Movimento, protagonista di battaglie contro la cosiddetta casta e considerato esponente dell'ala movimentista. Al termine della legislatura ha scelto di non ricandidarsi, pur restando membro del partito e contribuendo attivamente alla campagna elettorale per le elezioni politiche del 2018.
Il suo allontanamento formale dal Movimento è avvenuto in occasione della nascita del governo Draghi, sostenuto anche dai 5 Stelle. Da anni Di Battista si dedica a reportage giornalistici e alla realizzazione di documentari televisivi, attività che lo hanno portato a viaggiare in diverse aree del mondo, tra cui l'America Latina. Al momento non sono state fornite ulteriori informazioni sulle sue condizioni cliniche, mentre resta in corso il monitoraggio da parte delle autorità italiane.
