Una nuova ondata di allarmi bomba ha interessato oggi almeno dodici voli in Europa, tutti risultati falsi. Tra i casi più seguiti ci sono il volo Aer Lingus da Dublino a Roma, dirottato sull'aeroporto di Évreux, in Normandia, e il volo Finnair da Helsinki a Fiumicino, atterrato scortato da caccia italiani. Secondo le ricostruzioni, si tratta della terza ondata di minacce di questo tipo in una sola settimana, e le segnalazioni sono state coordinate tra loro.
Il volo Aer Lingus Dublino-Roma, un Airbus A320 con decollo previsto alle 6:25, è stato deviato verso Évreux e scortato da caccia francesi. I passeggeri sono atterrati su una pista secondaria e restano in attesa delle verifiche a bordo. Le informazioni sull'operazione provengono dal governo francese e dai dati di volo di FlightRadar, mentre le compagnie coinvolte sostengono che il dirottamento segue i protocolli di sicurezza previsti in casi simili.
Il volo Finnair da Helsinki a Fiumicino è atterrato alle 9:30, scortato da caccia italiani. Lo scalo romano è stato interessato da una bonifica condotta dagli artificieri della Polizia, che non ha però causato ripercussioni sull'operatività dell'aeroporto. La minaccia era arrivata via mail, scritta in italiano, indirizzata all'aeroporto di Fiumicino e firmata «Stato Maschile». Il messaggio ha spinto le autorità a verificare immediatamente il velivolo prima di consentire le operazioni a terra.
Il quadro delle segnalazioni è ampio e riguarda compagnie diverse. Un volo Wizz Air da Milano Malpensa a Varsavia è stato dirottato a Vienna per una minaccia di bomba. Un volo Aegean partito da Salonicco e un Ryanair da Porto sono atterrati a Malpensa e sono stati sottoposti a controlli di sicurezza. Un Ryanair da Londra è stato dirottato a Plovdiv, in Bulgaria, mentre due voli sono stati deviati su Sofia per segnalazioni analoghe. Anche un volo Lot da Varsavia a Bruxelles e altri collegamenti Finnair risultano interessati dall'allerta.
Le minacce hanno riguardato in particolare vettori low-cost e voli da e per Bulgaria, Repubblica Ceca e Italia. Nessuna delle segnalazioni ha finora portato al ritrovamento di ordigni, e ciascun caso è risultato un falso allarme. Il fatto che lo stesso schema si sia ripetuto più volte in pochi giorni ha indotto le autorità aeroportuali e le compagnie a mantenere alta l'attenzione sulle rotte interessate.
Un passeggero italiano, Nicola Timpone, del Gal La Cittadella, ha raccontato ai cronisti dell'ANSA e dell'AGI la sua esperienza, riferendo le fasi del dirottamento e l'attesa prima di poter lasciare l'aereo. Il suo racconto restituisce il clima di tensione vissuto a bordo, mentre le operazioni di verifica proseguivano sulla pista. Le compagnie, dal canto loro, hanno ribadito che la priorità resta la sicurezza dei passeggeri, anche quando ciò comporta deviazioni e ritardi.
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