Dopo la vittoria del Mondiale di Formula 1 di Kimi Antonelli, il pilota della Mercedes diventato a vent'anni il più giovane campione della storia della categoria e il primo italiano a imporsi dopo settantatré anni dal successo di Alberto Ascari, a far discutere è anche il riflesso politico del trionfo. Goffredo Bettini, figura di riferimento del Partito democratico, ha paragonato il pilota alle qualità che, a suo dire, servirebbero al centrosinistra, in una battuta pronunciata durante la trasmissione Un giorno da pecora, su Rai Radio 1.
Secondo Bettini, Antonelli «è un ragazzo in gamba, ha la faccia di una persona perbene, dà il senso dell'Italia migliore, quella che ha talento ma sa stare al suo posto». Alla domanda se fosse ciò che servirebbe al campo largo, l'ex dirigente ha risposto: «Beh, magari avessimo un Kimi Antonelli…». Lo scambio con i conduttori Giorgio Lauro e Nancy Brilli ha spinto Bettini ad aggiungere che il pilota «poteva essere un terzo nome» per la candidatura a leader del centrosinistra, in un tono scherzoso. Le battute, precisa il testo della trasmissione, non sono fini a se stesse.
Le parole di Bettini arrivano in un momento di tensione nel centrosinistra. Lo stesso Bettini, che da tempo lavora per un'intesa tra Pd e Movimento 5 Stelle, è considerato il principale sostenitore di Giuseppe Conte a Roma. Nel prosieguo dell'intervento ha espresso la preferenza per una convergenza su una personalità unica, sostenendo che sarebbe stato meglio evitare la competizione tra i due segretari, e ha definito la sfida interna uno scontro che crea lacerazione. Alla domanda sulle primarie ha risposto che gli interessa sapere chi batterà Giorgia Meloni, non chi vincerà la consultazione. Tra i nomi possibili ha citato amministratori come Gualtieri, Manfredi e il presidente della Puglia Antonio Decaro, pur dicendo di stimare molto Pier Luigi Bersani.
Bettini ha anche avvertito che, a suo giudizio, una vittoria di Meloni non renderebbe il Paese soltanto un governo di destra, ma un regime, con il controllo su tutte le istituzioni, compresa la presidenza della Repubblica. L'ex dirigente ha concluso che, in questo caso, la prima volta a guidare il Quirinale sarebbe un presidente non radicato nella grande cultura della Costituzione italiana, e per questo a suo avviso non bisognerebbe concentrare un'attenzione ossessiva sulle primarie.
Sul fronte cittadino, il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha proposto di conferire ad Antonelli il prestigioso premio della città. La proposta contrasta con quanto avvenuto alcuni mesi fa, quando il Pd si era opposto a una proposta analoga avanzata da Fratelli d'Italia dopo il primo successo del pilota in un Gran Premio. Antonelli è nato a Casalecchio di Reno, nel Bolognese, e il Bologna calcio, come riferito dall'agenzia ANSA, si è complimentato con lui, ricordandone la fede rossoblù.
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