L'aereo che ha riportato Alessandro Di Battista da Cuba all'Italia ha volato sopra l'Oceano Atlantico a un'altitudine di circa 11.000 metri, e non a bassa quota come era stato annunciato nelle ore precedenti la partenza. È quanto emerge dalla ricostruzione del percorso compiuto dal velivolo, un'aeroambulanza attrezzata per il trasporto sanitario, che ha coperto la tratta tra l'isola caraibica e Roma con tre scali intermedi.

Secondo le informazioni disponibili, il piano di volo ha previsto tappe alle Bahamas, in Canada e in Lussemburgo prima dell'arrivo in Italia. Una rotta articolata, resa necessaria dalle caratteristiche tecniche del mezzo e dall'esigenza di garantire assistenza medica continua durante un viaggio di lunga durata. La quota di crociera di 11.000 metri è quella tipica dei voli commerciali e smentisce quindi le voci circolate in precedenza, che parlavano di un trasferimento a bassa altitudine.

L'arrivo in Italia è avvenuto nella notte, con l'atterraggio dell'aeroambulanza all'aeroporto di Ciampino. Da qui Di Battista è stato trasferito al Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato per gli accertamenti e le cure del caso. Il rientro segue un periodo di permanenza a Cuba, dove l'ex deputato del Movimento 5 Stelle si trovava nelle settimane scorse.

La vicenda ha suscitato attenzione per le modalità del trasporto sanitario e per le polemiche che avevano accompagnato i giorni precedenti la partenza. Le indiscrezioni su un volo a bassa quota avevano alimentato dubbi e discussioni, ora ridimensionati dalla ricostruzione tecnica del percorso. La scelta di un'aeroambulanza con scali intermedi risponde a criteri di sicurezza e continuità assistenziale, elementi centrali quando il paziente necessita di monitoraggio costante.

Il ricovero al Gemelli è in corso e non sono state diffuse informazioni dettagliate sulle condizioni di salute di Di Battista. La struttura romana è tra le più attrezzate del Paese per questo tipo di assistenza. Nelle prossime ore potrebbero arrivare aggiornamenti sullo stato del paziente e sulla durata della degenza.

La notizia ha avuto ampia diffusione sui media nazionali, complice anche il profilo pubblico del protagonista, che negli anni ha ricoperto un ruolo di primo piano nella politica italiana. Il rientro da Cuba e il ricovero hanno riacceso l'interesse dell'opinione pubblica, con richieste di chiarimento sulle circostanze del viaggio e sulle condizioni che lo hanno reso necessario.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della famiglia o dei rappresentanti di Di Battista in merito alle cause del ricovero. Le autorità sanitarie e la direzione del Gemelli non hanno diffuso bollettini medici. La ricostruzione del volo, con le tre tappe intermedie e la quota di crociera, resta l'elemento tecnico che ha contribuito a chiarire le modalità del trasferimento, dopo giorni di indiscrezioni non confermate.

Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.