Un cittadino italiano di 72 anni, Andrea Morzetta, è stato arrestato dall'Immigration and Customs Enforcement (Ice) nel New Jersey con l'accusa di voto illegale da parte di uno straniero. Secondo l'accusa, avrebbe partecipato a quattro elezioni federali, nel 2014, nel 2016, nel 2020 e nel 2024, pur non avendo la cittadinanza americana. Il caso è stato reso noto dall'Ice con un messaggio pubblicato sul proprio account ufficiale su X, in cui si afferma che Morzetta «è accusato di voto illegale».

Morzetta, residente a North Haledon, è titolare di una green card. Secondo la procura federale, era entrato negli Stati Uniti dall'Italia come coniuge di uno straniero residente e si era registrato come elettore senza avere la cittadinanza. La seconda accusa riguarda il tentativo di ottenere illecitamente la cittadinanza: nella domanda di naturalizzazione avrebbe dichiarato di non essersi mai registrato né di aver mai votato alle elezioni federali. Per il voto illegale rischia fino a un anno di carcere e una multa fino a 100 mila dollari; per il tentativo di ottenere illecitamente la cittadinanza, fino a dieci anni di reclusione e 250 mila dollari di multa.

Il fermo risale a qualche giorno prima della diffusione della notizia. Il 29 ottobre l'ufficio del procuratore federale del New Jersey ha reso pubblico l'arresto e, nella stessa data, Morzetta è comparso per la prima volta davanti alla giudice Leda Dunn Wettre a Newark. L'Ice ha scelto di pubblicizzare il caso il 3 novembre, giorno delle elezioni di medio termine, sottolineando nel proprio messaggio che «gli illeciti elettorali non sono un errore burocratico quando qualcuno vota consapevolmente e deliberatamente una scheda che gli è vietato esprimere».

Il caso è inserito in un'ondata più ampia di incriminazioni. Il 2 novembre il Dipartimento di Giustizia ha annunciato accuse nei confronti di 63 persone per reati elettorali. Secondo il dipartimento, nelle ultime nove settimane sono stati incriminati 195 stranieri in 25 Stati per voto o registrazione illegali. Il procuratore generale Todd Blanche ha parlato della «più grande ondata di arresti per frode elettorale da quando il presidente Trump è tornato alla Casa Bianca».

Nel giorno del voto, l'Ice ha inoltre rivolto un avvertimento a chiunque votasse illegalmente: «Se voti illegalmente, ti troveremo. Ti rintracceremo, ti arresteremo e ti perseguiremo penalmente. Non ci sarà via di fuga». Nelle settimane precedenti il dipartimento per la Sicurezza interna aveva assicurato che gli agenti dell'Ice non avrebbero pattugliato i seggi, lasciando aperta la possibilità di interventi mirati, per esempio per eseguire un mandato d'arresto. Una legge federale risalente alla Guerra civile vieta la presenza di «truppe o uomini armati» nei luoghi di voto.

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Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.