La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Andrea Sempio davanti al Tribunale di Pavia, accusato dell'omicidio aggravato di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'agosto del 2007. La richiesta è stata formalizzata dopo la valutazione degli atti depositati dalla difesa dell'indagato. Ad annunciarlo è stato il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, con una nota ufficiale che riporta il capo d'imputazione.

Secondo l'accusa, la sequenza delle aggressioni sarebbe iniziata con una colluttazione. Dopo quella fase iniziale, Sempio avrebbe colpito ripetutamente la vittima con un corpo contundente, in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra. A quel punto l'avrebbe trascinata verso la porta di accesso alla cantina. Quando Chiara Poggi aveva tentato di reagire mettendosi carponi, l'indagato l'avrebbe colpita di nuovo con almeno tre o quattro colpi nella zona parieto-temporale sinistra, in quella parietale posteriore, lungo la linea mediana e in quella parietale sinistra paramediana, fino a farle perdere i sensi.

Il capo d'imputazione descrive poi il momento successivo. Il corpo sarebbe stato spinto lungo le scale che conducono in cantina e, nonostante la giovane fosse già incosciente, sarebbero stati inferti almeno altri quattro o cinque colpi alla regione parieto-occipitale sinistra. Le gravi lesioni cranio-encefaliche così provocate sarebbero state la causa del decesso. La Procura contesta due aggravanti. La prima è la crudeltà, in ragione dell'efferatezza dell'azione, del numero e dell'entità delle ferite, almeno dodici lesioni sul cranio e sul volto. La seconda sono i motivi abietti, riconducibili, secondo l'accusa, all'odio per la vittima dopo il rifiuto del suo approccio sessuale.

La richiesta di rinvio a giudizio dovrà ora essere valutata dal giudice dell'udienza preliminare, il gup, dopo la fissazione dell'udienza. Il capo d'imputazione riportato dalla Procura è identico a quello già contenuto nell'avviso di chiusura delle indagini, un elemento che indica come l'impianto accusatorio non sia stato modificato dopo le memorie della difesa. Sarà il gup a decidere se il procedimento proseguirà davanti al Tribunale di Pavia.

Il caso riguarda un delitto avvenuto a Garlasco, in provincia di Pavia, e rimasto al centro dell'attenzione pubblica per anni. Nella ricostruzione dell'accusa, la morte di Chiara Poggi è attribuita a un'aggressione compiuta all'interno dell'abitazione, senza che la Procura faccia riferimento a ulteriori responsabili. Ogni valutazione sulla colpevolezza resta affidata al processo e alla decisione dei giudici, nel rispetto della presunzione di innocenza dell'indagato.

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Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.