Si sono svolti nella mattinata di oggi, a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, i funerali solenni dei quattro militari italiani morti giovedì scorso in un incidente di elicottero in Bosnia. Le esequie sono iniziate alle 9.30 e sono state officiate dall'ordinario militare per l'Italia, monsignor Gian Franco Saba.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme alle più alte cariche dello Stato. Tra i presenti figurano il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e i ministri Matteo Piantedosi, Luca Ciriani, Andrea Abodi e Gianmarco Mazzi. Per le opposizioni hanno partecipato la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader del M5s Giuseppe Conte e il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni.
Le vittime sono i sergenti dell'Aviazione dell'Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, quest'ultima del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana. I feretri sono entrati in basilica avvolti dal Tricolore e portati a spalla dai commilitoni, in un silenzio interrotto solo dalla liturgia.
Il rientro in Italia dei quattro militari era avvenuto nelle ore precedenti. Un C130 dell'Aeronautica militare è atterrato a Ciampino alle 12.13 con le salme a bordo. Ad accogliere i feretri sul luogo dell'arrivo c'erano Mattarella, Meloni, Tajani e Crosetto, a testimonianza della presenza istituzionale che ha accompagnato il rientro del personale caduto.
Sul piano delle indagini, le inchieste sull'incidente proseguono. Le fonti disponibili non forniscono ulteriori dettagli sulla dinamica del sinistro né sulle eventuali responsabilità, e per questo non è possibile dire al momento quali siano le cause dell'accaduto.
La cerimonia romana chiude la fase del cordoglio pubblico per una perdita che ha colpito l'Esercito, l'Aeronautica e la Croce rossa italiana, tre corpi diversi uniti nel servizio all'estero. Le esequie restituiscono ai familiari e alle istituzioni un momento collettivo di commiato davanti a quattro persone che, fino a pochi giorni fa, erano impegnate in una missione fuori dai confini nazionali.
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