Una tragedia familiare ha scosso Ururi, piccolo comune di minoranza linguistica albanese in provincia di Campobasso. Nell'abitazione di via Marina, nel centro del paese, sono stati trovati morti una donna di 91 anni e il figlio di 58, di cui i vicini avevano segnalato da giorni la mancanza di movimenti e di rumori.
L'allarme è scattato intorno alle 10 del mattino, quando alcuni vicini, insospettiti perché da giorni non vedevano nessuno e non sentivano nulla provenire dalla casa, hanno chiamato i soccorsi. I vigili del fuoco hanno forzato la porta d'ingresso e, all'interno, hanno trovato l'anziana senza vita su un letto e il figlio impiccato in salotto. Il personale del 118 ha constatato il decesso di entrambi. Sul posto operano i carabinieri della stazione locale, coordinati dalla Compagnia di Larino, alla presenza del magistrato della Procura di Larino, che ha aperto un'inchiesta.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori resta quella dell'omicidio-suicidio, con l'uomo che avrebbe strangolato la madre prima di togliersi la vita, come riferito da alcune ricostruzioni giornalistiche. Secondo le prime informazioni trapelate, però, sul corpo della donna non sarebbero stati rilevati segni evidenti di violenza. Gli accertamenti dovranno verificare anche la possibilità che l'anziana sia morta per cause naturali e che il figlio si sia tolto la vita in un momento successivo. La Procura disporrà gli esami necessari a chiarire cause e tempi dei decessi, e non è esclusa l'autopsia. Secondo alcune ricostruzioni, le due morti risalirebbero ad alcuni giorni prima del ritrovamento.
Nel paese, madre e figlio conducevano una vita molto riservata, con scarsissimi contatti con l'esterno. Il cinquantottenne era rientrato decenni fa dalla città in cui studiava all'università per vivere con i genitori e, dopo la morte del padre, avvenuta alcuni anni fa, si occupava della madre. Secondo alcune testimonianze, i due vivevano in stretta simbiosi e avevano quasi nessun rapporto con i vicini e con altri conoscenti nel piccolo centro di cultura arbëreshë, dove la comunità è da sempre legata a tradizioni e lingua di origine albanese.
La vicenda ha colpito una comunità piccola, in cui ogni famiglia è conosciuta e le assenze si notano. Proprio la mancanza di notizie dei due da qualche giorno ha spinto i residenti a dare l'allarme, segnale di una rete di attenzione tra vicini che, in questo caso, è arrivata tardi. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali della Procura che chiariscano in modo definitivo la dinamica dei fatti.
Le indagini proseguono per stabilire con precisione cause e tempi delle due morti. Gli esiti dell'eventuale autopsia e dei rilievi sul posto saranno decisivi per confermare o escludere l'ipotesi di omicidio-suicidio e la possibilità di una morte naturale dell'anziana.
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