La procura militare di Roma ha disposto accertamenti preliminari sulla posizione di alcuni appartenenti alle Forze Armate all'interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale, il partito fondato dall'ex generale ed europarlamentare Roberto Vannacci. L'iniziativa, firmata dal procuratore Marco De Paolis, fa seguito a un esposto presentato ieri dal Sindacato dei Militari e mira a verificare l'eventuale sussistenza di fatti di stretta competenza della magistratura militare in relazione a persone soggette alla giurisdizione delle Forze Armate.
Secondo quanto precisato successivamente dalla stampa, gli accertamenti non riguarderebbero l'ipotesi di ricostituzione del disciolto partito fascista, come inizialmente riportato, ma il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche all'interno del movimento politico. L'esposto del Sindacato dei Militari era stato presentato nei confronti di Vannacci, del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini, con l'ipotesi iniziale di violazione della legge Scelba.
L'avvocato Giorgio Carta, difensore di Vannacci, ha diffuso una nota in cui esclude che nei fatti descritti sia ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare. Secondo il legale, l'eventuale questione potrebbe al più essere posta sul piano disciplinare, ma non su quello penale, in assenza di una specifica norma incriminatrice. Carta ha sottolineato che nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico all'interno di un partito politico.
Il difensore ha ricordato che tale divieto è stato ricavato in via interpretativa dal Consiglio di Stato con la sentenza numero 5845 del 2017, una conclusione che personalmente non condivide e che non rappresenta l'unico orientamento espresso dalla giurisprudenza amministrativa. In senso diverso si erano pronunciati, tra gli altri, il Tar Umbria con la sentenza numero 409 del 2011 e il Tar Piemonte con la sentenza numero 1127 del 2016, successivamente riformata dal Consiglio di Stato con la pronuncia del 2017. Anche volendo seguire l'interpretazione più restrittiva, ha aggiunto il legale, l'eventuale violazione non potrebbe costituire illecito penale senza una precisa fattispecie incriminatrice.
«Siamo pertanto assolutamente sereni e confidiamo che gli accertamenti si concludano rapidamente con l'archiviazione», conclude la nota del legale. La procura militare ha precisato che l'attività è in ordine alla posizione di appartenenti alle Forze Armate all'interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale, con l'obiettivo di verificare l'eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza.
Sui suoi canali social, Vannacci ha replicato alle notizie riguardanti presunte influenze russe sulle elezioni italiane, lamentando che nessuno si preoccupa delle influenze sulle elezioni da parte del Financial Times e di altre testate che definisce manovrate dalla finanza internazionale e dai poteri forti. In un altro post, rivolgendosi alla testata Fanpage, ha commentato un editoriale dal titolo «Ma davvero avevate bisogno di Putin per capire che Vannacci è pericoloso?», scrivendo: «Fanpage, fate bene a non sottovalutarmi: sarò il vostro incubo e la peggiore angoscia di tutti quelli che hanno ridotto l'Italia ad una serva. Nessun dorma!».
