«Questa è la prima estate che passo senza tre delle mie migliori amiche, Ornella Vanoni, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi e la collega Laura Hoesch». Annamaria Bernardini de Pace, tra le avvocate più note del panorama italiano per le sue battaglie in materia di diritto di famiglia, si racconta in una lunga intervista in cui non mancano stoccate al mondo della televisione e della politica.

L'avvocata non risparmia critiche a Sigfrido Ranucci, conduttore di «Report», accusato di assumere un tono moralistico che finisce per pesare sulle tasche dei cittadini. «Ranucci fa il moralista e noi paghiamo la scorta», dice Bernardini de Pace, riferendosi ai costi della sicurezza per il giornalista. Un'affermazione secca che riaccende il dibattito sui compensi e sui privilegi di chi opera nel servizio pubblico radiotelevisivo.

Dalle polemiche televisive, il racconto si sposta sul terreno sentimentale. L'avvocata prende le difese di Raoul Bova, definito da alcuni «sentimentale» in accezione negativa. «Bova sentimentale? Che c'è di male», osserva Bernardini de Pace, rivendicando il diritto alla tenerezza e alla fragilità anche per gli uomini pubblici. Una posizione coerente con la sua lunga carriera dedicata alle relazioni familiari e affettive.

L'intervista offre anche uno spaccato personale e malinconico. La perdita delle tre amiche segna un passaggio importante nella vita dell'avvocata, che riflette sull'amicizia e sulla solitudine. Il riferimento a Ornella Vanoni, a Maria Rita Parsi e a Laura Hoesch non è solo un omaggio, ma anche un modo per raccontare un'epoca e un ambiente intellettuale che l'ha vista protagonista.

Bernardini de Pace, nota al grande pubblico anche per la partecipazione a programmi televisivi come opinionista, continua così a far parlare di sé non solo per le sue battaglie legali ma anche per le sue prese di posizione pubbliche. Le sue parole su Ranucci e Bova si inseriscono in un dibattito più ampio sul ruolo dei media e sulla rappresentazione dei sentimenti nella società contemporanea.

La sua carriera è stata segnata da casi giudiziari complessi e da un impegno costante per i diritti dei minori e delle donne. In questa intervista, però, emerge soprattutto la donna, con le sue amicizie, le sue delusioni e la sua capacità di guardare con lucidità a un mondo, quello dello spettacolo e dell'informazione, che conosce bene.

Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.