Prende il via l'83esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con 21 film in concorso e quasi 200 opere complessive tra lungometraggi, biopic, docufilm e sperimentazioni. I riflettori del Lido sono puntati sulle pellicole destinate a far parlare di sé, tra ritorni attesi, casi politici e curiosità da record.

Tra i titoli più attesi in concorso spicca «Succederà questa notte» di Nanni Moretti, con lo stesso regista insieme a Louis Garrel, Jasmine Trinca e Angela Finocchiaro: un racconto intimo di attesa e desiderio sospeso che segna il ritorno del regista romano. Florian Zeller porta «Bunker», con Penélope Cruz e Javier Bardem, una delle coppie più famose di Hollywood alle prese con la crisi di un matrimonio legato alla costruzione del bunker di un miliardario tech. Andrea Pallaoro presenta «The Echo Chamber» con Luca Marinelli, Susan Sarandon e Alicia Vikander, su una sceneggiatura che rappresenta l'ultima eredità artistica di Bernardo Bertolucci. Werner Herzog esplora un gioco di identità riflesse e simbiosi tra due sorelle in «Bucking Fastard», con Kate Mara e Rooney Mara.

Fuori concorso, il docufilm evento «Oasis: Don't Look Back in Anger» di Dylan Southern e Will Lovelace sarà presentato al Lido con i fratelli Liam e Noel Gallagher, protagonisti della reunion della band britannica. La serata inaugurale vedrà invece George Clooney ricevere il Leone alla carriera, dopo la laudatio pronunciata da Laura Dern, in un'apertura affidata a un pezzo da novanta dello star system americano.

Non mancano i titoli più discussi e politici. Alex Gibney, premio Oscar, firma «Musk», documentario senza filtri sulla figura controversa dell'imprenditore Elon Musk. Danny Boyle ricostruisce in «Ink» l'acquisizione del Sun da parte di Rupert Murdoch nel 1969, un momento chiave per la storia del giornalismo d'assalto. Edoardo Gabbriellini porta in Orizzonti «La città dei vivi», adattamento crudo e amaro sul terribile omicidio di Luca Varani a Roma, destinato a far discutere la critica.

L'edizione 2026 è segnata anche da curiosità uniche. «Joie de vivre» di Luca Guadagnino, fuori concorso, dura 435 minuti, diventando l'opera più lunga mai presentata nella storia della Mostra. «Be Brave», dedicato a Renzo Rosso, fondatore di Diesel, è stato interamente rielaborato tramite algoritmi di intelligenza artificiale. Wim Wenders sfrutta il 3D immersivo in «From Inside Out» per far entrare fisicamente lo spettatore negli edifici dell'architetto Peter Zumthor.

Il festival si conferma anche come vetrina per le coppie più amate di Hollywood e per i debutti femminili alla regia, tra omaggi a Bertolucci e l'esplosione dei film musicali, con i fratelli Gallagher pronti a incendiare il red carpet. La rassegna, in programma al Lido, rappresenta uno degli appuntamenti chiave del calendario cinematografico internazionale, con la presenza attesa di numerose star del panorama mondiale.

Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.