I grandi concerti pesano sull'economia italiana in modo significativo. È quanto emerge da una ricerca commissionata da AssoConcerti all'Università di Pisa, che stima per la musica dal vivo un indotto complessivo di circa 4,3 miliardi di euro e oltre 11 milioni di pernottamenti sui territori. I dati sono stati presentati nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura durante la terza edizione del convegno «La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive», promosso da AssoConcerti con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo.

Nel 2025 il mercato dei live cresce su più fronti: aumentano gli spettacoli (+0,7%), le presenze (+9,3%) e il valore economico (+18,5%). La spesa del pubblico supera per la prima volta 1,06 miliardi di euro. L'analisi, realizzata sulla base dei dati dell'Osservatorio dello Spettacolo della SIAE, delle informazioni degli enti previdenziali e dei bilanci degli associati, descrive un comparto in continua espansione.

Lo studio dell'Università di Pisa, condotto nell'estate 2025, ha coinvolto 42 concerti in sei territori, con 3.691 interviste sul campo e 14.946 questionari online. L'impatto economico complessivo è stimato in 388 milioni di euro, a fronte di circa 1,1 milioni di presenze. Di questi, 278 milioni derivano da consumi extra-biglietto legati a ristorazione, pernottamenti, trasporti e altre attività connesse, a conferma che il valore della musica dal vivo si distribuisce su una filiera molto più ampia dello spettacolo in senso stretto.

Sul piano territoriale, Roma ha registrato con sette concerti considerati un impatto di circa 117 milioni di euro, con una crescita del 15,3% delle presenze rilevata dai dati SIAE. Milano, con cinque eventi tra cui due date di Bruce Springsteen, ha generato ricadute stimate in 96,6 milioni di euro. A Napoli e provincia i quattro appuntamenti analizzati hanno prodotto circa 73,2 milioni di euro, a fronte di un incremento annuo del 42,5% delle presenze nel comune. Firenze, con tre date di Vasco Rossi e dei Green Day, ha registrato una spesa stimata di 53,5 milioni di euro e una crescita del 78,6% delle presenze turistiche. Tra i festival, il Lucca Summer Festival ha generato circa 44 milioni di euro.

Il presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia, parla apertamente di «turismo musicale». Secondo le stime, ogni spettatore spende in media circa 160 euro oltre al costo del biglietto, cifra che per il pubblico internazionale può arrivare fino a 700 euro. Nel convegno sono intervenuti anche il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il Sottosegretario alla Cultura Pietro Cannella, il Sottosegretario Alberto Barachini, il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone e il presidente dell'AGIS Francesco Giambrone. Cannella, nella prefazione al volume, ha sottolineato che sostenere lo spettacolo dal vivo significa investire nella cultura, nell'economia e nella coesione sociale del Paese.

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Autore

Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.