Le imprese toscane guardano al Senegal come a un mercato su cui investire e come a una porta d'accesso verso l'Africa occidentale. È quanto emerso da un incontro dedicato alle opportunità di business nel Paese africano che ha riunito a Firenze rappresentanti istituzionali, imprenditori e professionisti del territorio per discutere le prospettive di cooperazione con Dakar.

L'appuntamento, organizzato dall'associazione Ciao Africa in collaborazione con Confindustria Toscana Centro e Costa, aveva l'obiettivo di illustrare agli industriali toscani le possibilità di investimento e di sviluppo commerciale sul mercato senegalese. Il confronto ha evidenziato un interesse crescente delle aziende italiane per il Senegal, considerato un punto d'accesso strategico verso i mercati dell'Africa occidentale. Una posizione che, secondo i partecipanti, apre prospettive in diversi settori: dalle infrastrutture all'ingegneria, dalla gestione delle risorse idriche alla logistica, fino ai servizi alle imprese.

All'incontro hanno preso parte Niccolò Tendi, presidente di Ciao Africa, e diverse personalità del mondo diplomatico ed economico. Tra queste l'ambasciatore del Senegal in Italia, Ngor Ndiaye, e il vicepresidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, Stefano Gabbrielli. La presenza delle istituzioni e delle associazioni di categoria ha sottolineato la volontà di trasformare il dialogo in un percorso strutturato di collaborazione economica tra Italia e Senegal.

Un passaggio centrale dell'incontro è stato dedicato alle esperienze delle imprese già attive sul mercato senegalese. Marco Vanzini, direttore generale di Scova Impianti, azienda specializzata in impianti e attrezzature per la gestione dell'acqua, ha condiviso la conoscenza diretta del contesto locale maturata dall'azienda. Sono intervenuti anche Nello Tafuro, presidente della cooperativa di ingegneri e architetti Cairepro, e Antonio Armaroli, direttore generale della filiale senegalese Caire Africa. Tra i relatori anche Massimo Dal Pozzo, direttore generale di Sodimax, impresa attiva nel settore della logistica. Le testimonianze hanno permesso di illustrare concretamente le caratteristiche del mercato e di presentare esperienze di insediamento e di attività nel Paese.

Oltre alle prospettive economiche, gli interventi hanno messo in luce le condizioni necessarie per il successo delle imprese straniere in Senegal. Tra i fattori individuati figurano la conoscenza del contesto economico e normativo, la capacità di affrontare i vincoli operativi e la costruzione di relazioni professionali durature. I relatori hanno insistito soprattutto sull'importanza di instaurare partnership con attori locali affidabili: per le aziende italiane che intendono insediarsi o sviluppare le proprie attività, queste collaborazioni possono facilitare la comprensione del mercato, l'individuazione delle esigenze e la realizzazione concreta dei progetti.

L'attrattiva di un mercato, è stato sottolineato, non dipende soltanto dalle opportunità che offre, ma anche dalla capacità degli investitori di adattarsi alle realtà locali e di costruire rapporti di fiducia con i propri partner. In quest'ottica Ciao Africa intende fungere da intermediario tra le imprese italiane e gli operatori economici senegalesi, con l'obiettivo di facilitare il dialogo istituzionale, favorire l'incontro tra potenziali partner e sostenere lo sviluppo di collaborazioni industriali e commerciali.

L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è ora andare oltre la fase del semplice confronto per arrivare a iniziative concrete, capaci di stimolare gli investimenti e rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Senegal. Gli organizzatori hanno espresso apprezzamento per la collaborazione di Confindustria Toscana Centro e Costa, per la partecipazione dell'ambasciatore del Senegal in Italia, per i contributi dei relatori e per l'interesse mostrato dagli imprenditori presenti.

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Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.