La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ospitato la presentazione ufficiale del Green Building Forum Italia 2026, il vertice nazionale promosso da GBC Italia per definire le strategie di riqualificazione del patrimonio edilizio e rilanciare la competitività del Paese. La seconda edizione, intitolata «Costruire l'Italia di domani», si terrà il 28 ottobre a Roma nella Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e riunirà governo, enti locali e filiera delle costruzioni per individuare le priorità del settore e le condizioni per rendere la sostenibilità accessibile e realizzabile su larga scala.
L'appuntamento raccoglie l'eredità del debutto milanese a Palazzo Lombardia, dove lo scorso anno istituzioni, imprese e mondo della ricerca avevano avviato la riflessione sulla trasformazione del comparto. Nella tappa romana, il network di GBC Italia porta il dibattito a un livello operativo, affrontando il nodo dei costi della transizione, le coperture finanziarie necessarie e i benefici concreti per i cittadini. La presentazione, moderata dal giornalista Andrea Giambruno, ha riunito Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al CIPESS; Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; e Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione Univerde. Per GBC Italia sono intervenuti il Presidente Fabrizio Capaccioli, il Vicepresidente Alessandro Miani e Giuliano Dall'Ò, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico.
Proprio dalle sollecitazioni emerse durante la conferenza prenderanno forma le sessioni del 28 ottobre, articolate attorno al rapporto tra energia, industria e competitività, alle politiche per la casa e alla rigenerazione urbana, fino all'innovazione nei territori e al ruolo delle infrastrutture. I lavori approfondiranno inoltre il quadro normativo e gli strumenti finanziari a supporto degli investimenti, con un focus preciso sull'accessibilità degli interventi e sulla verifica delle prestazioni degli edifici lungo l'intero ciclo di vita. Spazio anche al punto di vista delle aziende e dell'industria delle costruzioni, con il contributo degli Official Partner della manifestazione: GEWISS, Heidelberg Materials e WOLF SYSTEM. Alla presentazione di Roma erano presenti, tra gli altri, Stefano Gallini, Amministratore Delegato di Heidelberg Materials Italia; Paolo Cervini, CEO di POLIFIN, GEWISS e COSTIM RE; e Davide Marchesani, Delegato portavoce di Wolf System Italia.
Il Forum affiancherà al confronto con l'industria l'ascolto di chi abita gli edifici e deve sostenere i costi della riqualificazione. Strumenti come la nuova indagine Eumetra porteranno nel dibattito le esigenze e le aspettative dei cittadini; il Quaderno del Forum 2026 approfondirà invece le soluzioni della filiera e le condizioni per realizzarle, attraverso analisi e casi studio dei Soci. La mappa di Roma documenterà sul territorio la diffusione degli edifici che adottano protocolli di certificazione energetica e ambientale. Il 28 ottobre l'Auditorium Parco della Musica farà da teatro a una rinnovata sinergia tra pubblico e privato, un passaggio fondamentale per definire soluzioni concrete e tracciare una visione strategica capace di guidare il patrimonio immobiliare italiano verso una transizione inclusiva, sostenibile e orientata alla salubrità degli ambienti.
Nel corso della presentazione sono intervenuti esponenti del governo e rappresentanti del settore. Alessandro Morelli ha sottolineato che «il governo lavora con tutti gli stakeholder e il dialogo continuo con GBC Italia ci aiuta a tradurre le buone idee in risposte concrete», aggiungendo che l'obiettivo comune è «migliorare la qualità della vita dei cittadini, senza costringere famiglie e imprese a sostenere mutui onerosi per adeguare immobili e infrastrutture a regole calate dall'alto». Il Sottosegretario ha inoltre evidenziato che «le peculiarità italiane devono essere comprese e rispettate» nel lavoro portato avanti in Europa.
Edoardo Rixi ha posto l'accento sulla necessità di «rinnovare le nostre città con neutralità tecnologica, coniugando sostenibilità ambientale, sociale ed economica». Secondo il Viceministro, «per creare un mercato delle case green servono agevolazioni burocratiche e incentivi, che riteniamo migliori delle tassazioni» e «le regole europee devono essere flessibili e adattarsi alle peculiarità dei territori». Rixi ha poi ricordato che «ridurre i consumi energetici significa contenere i costi per il bilancio pubblico e per tutti i cittadini».
Alfonso Pecoraro Scanio ha sostenuto che «l'Italia ha bisogno di un grande piano di rigenerazione urbana, sostenuto da incentivi e da una programmazione pluriennale». Il Presidente della Fondazione Univerde ha osservato che «il Green Deal è un'idea giusta, ma va calato nella realtà» e che «è inutile applicare la stessa normativa a una casa poco utilizzata in un borgo e alle grandi periferie, dove l'impatto ambientale è maggiore». Ha inoltre ricordato che «l'Ecobonus è nato con la logica degli incentivi, non degli obblighi, e ha funzionato, ma le proroghe annuali hanno impedito di guardare in prospettiva», concludendo che «la crisi climatica è già in atto: dobbiamo gestire l'adattamento con intelligenza, ripensando le città».
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