Roma consolida il proprio ruolo di hub europeo per gli investimenti in Africa. A margine dell'Assemblea generale delle Nazioni unite a New York, il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, e l'amministratore dell'Undp, Alexander De Croo, hanno raggiunto un duplice risultato: il rafforzamento del Centro Undp di Roma e l'avvio del processo di trasferimento nella Capitale italiana delle funzioni di headquarter dell'Uncdf, il Fondo delle Nazioni unite per lo sviluppo del capitale.

L'Uncdf è l'agenzia Onu che sostiene le nazioni più fragili attraverso strumenti di finanza innovativa — capitale di rischio, garanzie e strumenti misti pubblico-privati — capaci di mobilitare investimenti laddove i canali di finanziamento tradizionali faticano ad arrivare. Il risultato è frutto del lavoro comune portato avanti dalla Struttura di missione per il Piano Mattei presso la presidenza del Consiglio dei ministri e dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.

L'obiettivo risponde alla strategia delineata dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nei mesi scorsi: fare di Roma l'hub europeo per gli investimenti in Africa, in sinergia con la Strategia Global Gateway dell'Unione europea. Il rafforzamento del Centro Undp e il trasferimento delle funzioni di sede dell'Uncdf a Roma consentiranno, infatti, un ulteriore potenziamento delle attività, delle iniziative e delle collaborazioni già in essere tra Undp e le diverse amministrazioni italiane.

Secondo quanto indicato, l'operazione permetterà di estendere l'azione anche ai contesti più fragili e alle economie emergenti, a beneficio di uno sviluppo sempre più ampio e condiviso. Il rafforzamento della presenza di Undp e Uncdf a Roma consolida ulteriormente le collaborazioni a livello internazionale in materia di cooperazione allo sviluppo nel quadro del Piano Mattei e rafforza l'architettura della finanza per gli investimenti, ampliandone i portafogli operativi e gli strumenti disponibili.

Il doppio risultato annunciato a New York si inserisce in un percorso avviato da tempo dal governo italiano, che attraverso il Piano Mattei punta a costruire un partenariato paritario con i Paesi africani, basato su investimenti in settori strategici come energia, infrastrutture, agricoltura e formazione. La scelta di concentrare a Roma le funzioni di sede di un fondo Onu dedicato al finanziamento dello sviluppo risponde alla necessità di avvicinare i centri decisionali della finanza per lo sviluppo ai contesti in cui gli investimenti devono essere indirizzati.

La presenza sul territorio italiano di strutture come il Centro Undp e l'Uncdf offre alle amministrazioni pubbliche, alle imprese e agli investitori un accesso più diretto agli strumenti di finanza innovativa messi a disposizione dalle Nazioni unite. Si tratta di meccanismi pensati per ridurre il rischio degli investimenti e attrarre capitali privati in aree dove il mercato, da solo, non riesce a garantire condizioni adeguate.

Il rafforzamento della collaborazione tra Italia, Undp e Uncdf si colloca inoltre nel quadro della Strategia Global Gateway dell'Unione europea, che mira a sostenere infrastrutture sostenibili e progetti di sviluppo nei Paesi partner. La sinergia tra il Piano Mattei e lo strumento europeo punta a moltiplicare le risorse disponibili e a evitare la frammentazione degli interventi, concentrando gli sforzi su progetti capaci di generare effetti duraturi sulle economie locali.

Per l'Italia, il consolidamento di Roma come hub internazionale della finanza per lo sviluppo rappresenta anche un'occasione per rafforzare il proprio ruolo nelle istituzioni multilaterali e per attrarre competenze, partnership e attività economiche legate alla cooperazione. Il trasferimento delle funzioni di sede dell'Uncdf, in particolare, segna un passaggio rilevante: non si tratta soltanto di ospitare uffici, ma di collocare nella Capitale il centro decisionale di uno strumento finanziario pensato per intervenire nei mercati più difficili.

Il lavoro condotto dalla Struttura di missione per il Piano Mattei e dalla Farnesina ha reso possibile questo risultato, che ora dovrà essere accompagnato dalla piena operatività delle strutture e dal coordinamento con gli altri attori internazionali coinvolti. I prossimi mesi saranno decisivi per verificare la capacità di Roma di trasformare il ruolo di hub in risultati concreti, con investimenti capaci di incidere sullo sviluppo dei Paesi partner e di generare opportunità anche per il sistema economico italiano.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.