La Regione Piemonte sarà capofila nell'attuazione della campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta alle giovani donne per un'analisi consapevole della riserva ovarica. Lo rende noto la vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli, spiegando che il Piemonte è stato individuato come primo soggetto attuatore del provvedimento nato da un emendamento di FdI alla legge di bilancio.

La misura prevede uno stanziamento di 3,5 milioni di euro distribuito su tre anni. Secondo quanto riferito, l'emendamento, a prima firma della stessa Montaruli, è stato approvato in Parlamento e ha permesso di ottenere le risorse necessarie per una campagna definita del tutto innovativa nel panorama nazionale. Il Piemonte, si legge nella nota, traccerà così la strada per le altre regioni.

Montaruli ringrazia il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il vicepresidente e l'assessore competente, insieme a tutta la giunta piemontese, per «la grandissima sensibilità dimostrata ancora una volta in Conferenza Stato-Regioni». Il lavoro di squadra, sottolinea, ha consentito non solo di ottenere in Parlamento risorse importanti, ma anche di fare in modo che il territorio piemontese sia il primo soggetto chiamato ad attuare la campagna.

Il provvedimento, nato da un'iniziativa di Fratelli d'Italia, è presentato come una novità assoluta nel panorama nazionale. Per la prima volta, secondo la nota, le donne potranno avere informazioni complete dal settore pubblico su un tema troppo spesso trascurato, che tuttavia incide sulle loro vite in maniera determinante. L'obiettivo dichiarato è supportare le donne nella piena consapevolezza, affinché possano fare scelte autentiche non solo per la propria salute ma anche per i propri progetti di vita.

«È un ulteriore tassello per favorire la libertà delle donne, una libertà che è reale solo quando c'è piena e completa informazione e garantisce il tempo di ponderare opportunità e fare scelte, non subire costrizioni di nessuna natura», afferma Montaruli. Fratelli d'Italia, conclude, «continua a distinguersi per un sostegno concreto e pragmatico, svuotato da ideologie, alle donne e per i loro diritti».

La campagna si concentrerà sull'informazione e sulla sensibilizzazione delle giovani donne rispetto all'analisi della riserva ovarica, un indicatore della fertilità femminile. Il coinvolgimento del settore pubblico punta a garantire un accesso diffuso e completo alle informazioni, in un ambito in cui la consapevolezza individuale può orientare decisioni personali e sanitarie. Con il Piemonte capofila, il modello potrebbe essere replicato in altre regioni, aprendo la strada a un intervento su scala nazionale.

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Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.