Jair Bolsonaro vince il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile con il 47,03% dei voti, contro il 45,16% ottenuto da Luiz Inácio Lula da Silva. Nessuno dei due candidati ha superato la soglia del 50% necessaria per essere eletto al primo turno, quindi la sfida si deciderà al ballottaggio il prossimo 25 ottobre, quando i brasiliani torneranno alle urne per scegliere il 40esimo presidente del Paese.

Il risultato capovolge i pronostici della vigilia, che davano Lula nettamente in vantaggio nei sondaggi. Il presidente uscente ha commentato il risultato con una battuta: «Sono molto bravo nei round a eliminazione diretta». Il figlio Flavio Bolsonaro, rieletto senatore, ha espresso soddisfazione per l'esito del voto, definendosi fiducioso in vista del secondo turno. L'ex presidente Lula, dal canto suo, ha mantenuto un profilo prudente, invitando i suoi sostenitori a restare mobilitati per la sfida di fine ottobre.

Il ballottaggio si preannuncia quindi come una competizione aperta, con Bolsonaro che parte in vantaggio psicologico dopo aver ribaltato i pronostici. La campagna per il secondo turno durerà tre settimane, durante le quali i due candidati dovranno conquistare i voti degli elettori che al primo turno hanno scelto altri candidati. Il risultato del 25 ottobre deciderà la guida del Brasile per i prossimi quattro anni, in un momento di forte polarizzazione politica ed economica.

Le elezioni hanno riguardato anche il rinnovo del Congresso e delle assemblee legislative statali. Tra i risultati più significativi c'è la rielezione della deputata transgender Erika Hilton, che con quasi 1,6 milioni di voti è diventata la donna più votata nella storia del Congresso brasiliano. Hilton, rappresentante dello stato di San Paolo per il Partito Socialismo e Libertà, ha sestuplicato il numero di preferenze rispetto al 2022, quando era stata eletta con 256.903 voti. Nel 2022 era stata la prima donna nera e transgender a entrare alla Camera dei Deputati in Brasile, e nel marzo 2026 è diventata la prima persona transgender a presiedere la Commissione per la Difesa dei Diritti delle Donne. Attualmente sta guidando la campagna in Parlamento a sostegno dell'iniziativa del presidente Lula per ridurre la settimana lavorativa a 40 ore distribuite su cinque giorni.

Il voto di domenica ha visto una partecipazione massiccia e si è svolto senza incidenti rilevanti. I risultati definitivi sono stati annunciati dal Tribunale Superiore Elettorale dopo lo spoglio di tutte le schede. La sfida tra Bolsonaro e Lula rappresenta una delle elezioni più polarizzate nella storia recente del Brasile, con il Paese diviso tra due visioni opposte di società e di economia. Il ballottaggio del 25 ottobre sarà quindi decisivo per il futuro politico della più grande economia dell'America Latina.

3Visualizzazioni

Autore

Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.