Jessica Moretti, proprietaria del Constellation, la discoteca di Crans-Montana teatro del rogo di Capodanno in cui hanno perso la vita 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite, ha chiesto un'indennità giornaliera per la perdita di guadagno causata dai danni alla salute riportati nell'incendio. La richiesta è stata presentata secondo la legge svizzera sugli infortuni sul lavoro e la pratica è ora al vaglio dell'assicurazione Zurich.

Secondo quanto ricostruito nel dossier dell'indagine, l'assicurazione ha chiesto alla procura del Cantone del Vallese il nulla osta per l'eventuale versamento dell'indennità. Il nulla osta è stato accordato, aprendo la strada a un possibile riconoscimento economico in favore della donna, che resta tra i principali indagati nell'inchiesta sul rogo.

Jessica Moretti è sottoposta alla misura cautelare dell'obbligo di firma e deve rimanere nella sua abitazione di Lens. Suo marito Jacques si trova in carcere dallo scorso 11 agosto con l'accusa di averla picchiata e, secondo quanto disposto dal tribunale, vi rimarrà almeno fino all'11 novembre. La coppia è tra i sedici imputati per l'incendio, accusati a vario titolo di omicidio colposo, incendio doloso per negligenza e lesioni personali gravi.

In un rapporto della polizia cantonale, incaricata di sorvegliare il rispetto delle restrizioni imposte alla donna, viene segnalato che la Moretti ha espresso «timori» in vista delle festività di fine anno e dell'anniversario del rogo. La donna ha spiegato di ritenere che i media torneranno ad occuparsi della vicenda e ha manifestato il timore di «eventuali atti isolati da parte di parenti delle vittime».

La richiesta di indennità si inserisce in un quadro giudiziario ancora in evoluzione. L'incendio del Constellation, avvenuto nella notte di Capodanno, è considerato uno dei più gravi disastri degli ultimi anni in Svizzera. Le indagini hanno portato a un procedimento che coinvolge sedici persone, tra cui i gestori del locale. La procura del Vallese sta lavorando per accertare le responsabilità della tragedia, mentre le vittime e i loro familiari attendono risposte.

La posizione di Jessica Moretti resta complessa: da un lato è indagata per il rogo, dall'altro ha avviato un percorso per ottenere un sostegno economico legato alle conseguenze sulla propria salute. L'assicurazione Zurich, come previsto dalla legge svizzera, ha chiesto e ottenuto il via libera dalla procura per procedere con l'eventuale pagamento. Non è ancora noto l'importo dell'indennità né i tempi della decisione finale.

Il caso continua a dividere l'opinione pubblica svizzera e italiana, anche per le implicazioni legate alla sicurezza delle strutture ricettive e alla gestione delle emergenze. La vicenda di Crans-Montana ha riacceso il dibattito sulle norme antincendio e sui controlli nei locali affollati, un tema che le autorità locali e federali stanno affrontando con particolare attenzione.

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Autore

Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.