Lo scontro ferroviario di Urda, a sud di Toledo, in Spagna, ha fatto salire il bilancio delle vittime da 69 a 74 morti, secondo quanto comunicato dal ministero dei Trasporti spagnolo. Le operazioni di soccorso e di ricerca dei dispersi sono ancora in corso, e il numero dei feriti e degli irreperibili potrebbe cambiare nelle prossime ore.
Tra i sopravvissuti c'è Jeremias Conte Grand, 36 anni, italo argentino, ricoverato nell'ospedale universitario di Toledo con gravi ferite. Il giovane ha raccontato di essere stato seduto accanto alla sorella, Ana Martina Conte Grande, data inizialmente tra le italiane disperse. «È morta, non respirava più», ha detto, descrivendo i momenti successivi all'impatto. Una delle tre connazionali date per disperse risulta quindi viva, mentre per la sorella del sopravvissuto la notizia è stata drammatica.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato di aver parlato con l'italiano ferito ricoverato in ospedale, seguendo le sue condizioni e il coordinamento con le autorità spagnole per l'assistenza ai connazionali coinvolti. Il governo italiano è in contatto con le autorità spagnole per verificare la posizione di tutti i cittadini italiani presenti sui convogli.
Un altro testimone italiano, Antonio Narciso, studente foggiano in Erasmus a Cordova, si trovava a bordo di un treno diretto a Madrid. Dopo l'impatto è sceso dal convoglio per aiutare i feriti. Nel suo racconto ha descritto corpi irriconoscibili e una scena che, ha detto, non dimenticherà. Il ventunenne ha raccontato l'orrore di quei momenti, mentre i soccorritori erano ancora alle prese con le ricerche tra le lamiere.
Il bilancio, secondo le fonti disponibili, è destinato a restare provvisorio finché non saranno completati i recuperi e l'identificazione delle vittime. Le autorità spagnole non hanno ancora indicato le cause dell'incidente, che resta oggetto di accertamenti.
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