Due treni ad alta velocità si sono scontrati mercoledì 28 ottobre nei pressi di Toledo, a sud di Madrid, causando almeno 46 morti e centinaia di feriti. Secondo le prime ricostruzioni, due carrozze sarebbero uscite dai binari e precipitate lungo una scarpata. Il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe aggiornarsi nelle prossime ore.

L'incidente è avvenuto poco dopo le 9 tra le località di Los Yébenes e Urda, nella provincia di Toledo. Nello scontro sono stati coinvolti un treno AVE, partito da Madrid e diretto a Siviglia, e un convoglio della compagnia Iryo che viaggiava nella direzione opposta. Il gestore dell'infrastruttura ferroviaria spagnola ha comunicato la sospensione della circolazione sulla linea ad alta velocità che collega Madrid all'Andalusia.

Secondo il quotidiano spagnolo El País, citato dalla stampa italiana, la causa più probabile sarebbe un errore umano. Fonti dell'esecutivo hanno parlato di un errore commesso da un operatore dell'Adif dopo un guasto al sistema principale di segnalamento. Il sistema di sicurezza è automatizzato ma, in caso di avaria, passa alla modalità manuale: i treni si sarebbero fermati per il malfunzionamento e la circolazione sarebbe poi ripresa con il controllo umano, ed è proprio in questa fase che, secondo le prime analisi, si sarebbe verificato l'errore.

Il premier Pedro Sánchez ha espresso su X il proprio affetto e la solidarietà alle vittime, dichiarandosi profondamente addolorato e in costante contatto con il ministro dei Trasporti e con il presidente della Castiglia-La Mancia. La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha manifestato la vicinanza del Governo italiano alla Spagna e ai familiari delle vittime. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che il Consolato Generale d'Italia a Madrid è al lavoro per verificare l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani.

Le testimonianze raccolte dalla stampa descrivono scene di forte violenza. Manuel Viejo, giornalista di El País che viaggiava sul treno AVE 2080, racconta che nel vagone ristorante i passeggeri sono stati sbalzati da una parte all'altra, riportando traumi cranici e fratture. Pochi minuti dopo l'impatto, i feriti sono scesi dal convoglio e si sono seduti nei campi vicini, mentre i passeggeri cercavano di allontanarsi dai rottami per evitare incendi o nuovi crolli. Un altro viaggiatore, il consulente medico Jesús Jerónimo, ha raccontato di essere stato sbalzato contro il sedile di fronte e di aver visto il proprio treno completamente inclinato.

Tra i primi a prestare soccorso ci sono stati anche operai e contadini della zona, che hanno lavorato prima dell'arrivo dei mezzi della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Secondo i testimoni, alcuni hanno tagliato le recinzioni per estrarre le persone rimaste intrappolate. I soccorsi proseguono sul posto, mentre la linea resta interrotta e le autorità spagnole indagano sulle cause dell'incidente.

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Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.