Un attacco russo ha colpito un condominio a Kharkiv, nell'Ucraina nord-orientale, causando la morte di un bambino. Il raid si inserisce in una fase di intensi attacchi contro le aree urbane del Paese, mentre la guerra iniziata con l'invasione russa del febbraio 2022 entra nel suo quinto anno. Le fonti disponibili non riportano il numero complessivo dei feriti né la dinamica precisa del bombardamento, dettagli che restano da verificare.

Nelle stesse ore il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky sarà organizzato «molto presto». Parlando ai giornalisti, Trump si è detto convinto che si possano compiere «notevoli progressi» nei negoziati per porre fine al conflitto, mentre la sua amministrazione intensifica gli sforzi diplomatici per arrivare a una soluzione.

Domenica scorsa Zelensky aveva annunciato che un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia si sarebbe svolto a novembre, con l'obiettivo di rilanciare trattative da tempo in una situazione di stallo. Anche il Cremlino aveva fatto riferimento alla possibilità di un vertice tra i tre Paesi negli Emirati Arabi Uniti nello stesso mese. Le due superpotenze starebbero inoltre discutendo un possibile ritorno delle aziende americane sul mercato petrolifero russo.

Restano però diversi ostacoli sul percorso diplomatico. Putin, che ha ordinato l'invasione dell'Ucraina, ha finora respinto l'ipotesi di colloqui diretti con Zelensky e ha ribadito l'intenzione di Mosca di conquistare i territori dell'Ucraina orientale ancora fuori dal controllo russo. Trump, tornato alla Casa Bianca nel gennaio 2025 promettendo di porre fine alla guerra in appena 24 ore, non è finora riuscito a ottenere una svolta: oltre un anno di negoziati promossi da Washington non ha prodotto un accordo, mentre il conflitto continua a provocare vittime.

Negli ultimi giorni Trump ha rivolto l'attenzione a Mosca rivendicando un'intesa per la vendita di gasolio russo. L'obiettivo dichiarato è contribuire a ridurre i prezzi energetici aumentati durante la guerra con l'Iran, un fattore che pesa sui consumatori americani e sui mercati globali dell'energia.

Sul fronte interno, il presidente americano ha annunciato martedì un piano per eliminare le normative sulle emissioni di metano introdotte durante l'amministrazione del suo predecessore, Joe Biden. La Casa Bianca giustifica la misura con la necessità di ridurre i costi per i produttori di petrolio e gas. Parlando durante un comizio elettorale a Lubbock, in Texas, Trump ha dichiarato: «Stasera pongo ufficialmente fine alle costose e inutili normative di Biden sul metano, per far risparmiare denaro ai consumatori e ai produttori di energia». Secondo Trump, la misura consentirà risparmi per 45 miliardi di dollari e favorirà lo sfruttamento di ingenti quantità di gas naturale in Texas, oltre a permettere la produzione di ulteriori 210 milioni di barili di petrolio.

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Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.