Il bilancio provvisorio della collisione tra due treni ad alta velocità avvenuta mercoledì 28 ottobre a Urda, vicino Toledo, è di almeno 68 morti e decine di feriti. Nel primo dei tre giorni di lutto nazionale decretati dal governo del premier spagnolo Pedro Sánchez, i servizi di emergenza proseguono le operazioni di soccorso sul luogo dell'impatto tra i convogli. Due cittadine italiane risultano ancora disperse, secondo quanto confermato dalla Farnesina.
Lo scontro ha coinvolto un treno Renfe e un treno Iryo. Durante la notte i soccorritori sono riusciti a spostare uno dei vagoni precipitato nel terrapieno adiacente ai binari. Con diverse gru si lavora ora per rimuovere i vagoni incidentati, alla ricerca di eventuali corpi che potrebbero essere rimasti intrappolati sotto le lamiere. Intorno al luogo dell'incidente è stato istituito un perimetro di due chilometri, nel quale la polizia giudiziaria opera insieme alle autorità giudiziarie. Per oggi è previsto l'intervento anche dell'unità cinofila della Guardia civil.
Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. La Guardia Civil ha ricevuto 29 segnalazioni di persone disperse da parte di familiari che non sono riusciti a rintracciare i propri cari, che viaggiavano sui treni. Tra queste figurano due cittadine italiane, per le quali la Farnesina segue il caso in coordinamento con l'ambasciata e il consolato generale di Madrid. Una terza connazionale, data inizialmente tra i dispersi, è stata invece ritrovata: è stata lei stessa a comunicare al Consolato a Madrid di stare bene, e viaggiava sul treno Renfe.
Le autorità italiane mantengono i contatti con gli ospedali e con i centri di assistenza ai superstiti, per raccogliere informazioni e fornire sostegno alle famiglie. Non si esclude che tra i dispersi vi siano anche persone ferite e ricoverate ma non ancora identificate.
Nella stessa serata di mercoledì, a Madrid, la polizia in assetto antisommossa ha effettuato cariche contro manifestanti radunatisi davanti al ministero dei Trasporti per chiedere le dimissioni del ministro Óscar Puente e del presidente del governo Pedro Sánchez. Le forze dell'ordine hanno fatto uso di gas urticante e di fucili con proiettili di gomma, e alcuni manifestanti hanno lanciato bengala e altri oggetti, causando danni nella zona. Alla mobilitazione hanno partecipato anche gruppi della destra radicale, tra cui Revuelta e Falange, mentre il sindacato Solidaridad, vicino a Vox, ha convocato un'ulteriore protesta nella capitale. Le manifestazioni sono state sciolte dopo diverse ore di tensione.
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