L'ex campione del mondo di scacchi e oppositore del Cremlino Garry Kasparov ha dichiarato che la sua vita è in pericolo. In un post pubblicato sul sito della sua fondazione, The Next Move, Kasparov ha spiegato di essere stato avvertito dai servizi di sicurezza degli Stati Uniti e della Lituania che qualcuno vuole ucciderlo. L'allarme non riguarda soltanto lui: nel mirino ci sarebbe anche Ivan Tutrin, suo storico collaboratore nella battaglia contro il regime di Vladimir Putin.

«Né io né Ivan siamo stati informati esplicitamente del fatto che fossimo noi i bersagli i cui nomi sono stati oscurati nell'atto d'accusa contro gli assassini», ha scritto Kasparov. «Tuttavia, i servizi di sicurezza della Lituania e degli Stati Uniti ci hanno avvertito che le nostre vite erano in pericolo e che avremmo dovuto adottare delle precauzioni, cosa che ho fatto e che continuerò a fare». L'ex scacchista, 63 anni, vive prevalentemente a New York, dove si è stabilito da quasi un decennio. Tutrin, 45 anni, ha trovato rifugio in Lituania.

Nonostante le misure di sicurezza, Kasparov ha chiarito che non intende ritirarsi dalla vita pubblica. «Non mi fermerò e non mi nasconderò, anche se pensassi che fosse possibile farlo. Credo che la migliore difesa sia un buon attacco», ha affermato. «Io e la mia famiglia non saremo davvero al sicuro finché Putin resterà al potere in Russia, una condizione condivisa da milioni di persone».

La vicenda si intreccia con l'inchiesta annunciata a metà settembre dal Dipartimento di Giustizia americano, che ha incriminato cinque presunti agenti dell'intelligence russa, tutti latitanti. Sono accusati di cospirazione per ordinare assassinii e finanziare attacchi negli Stati Uniti e in Europa. Secondo gli inquirenti, il gruppo, attivo da almeno due anni, avrebbe tentato di far assassinare «un importante dissidente russo» negli Stati Uniti la scorsa estate, senza però indicarne le generalità. Tra i sospettati figurano Yuri Khrameev, ex colonnello dei servizi russi di 61 anni, e suo figlio Kirill, 27 anni, ufficiale dell'Fsb. Gli altri tre sono due cubani e un venezuelano.

Da Vilnius, Tutrin ha dichiarato di non sapere se fosse lui l'obiettivo del complotto, ma ha riferito che le autorità lituane, dopo l'annuncio del tribunale statunitense, gli hanno consigliato di «lasciare urgentemente casa e liberarsi della sua auto». Il Forum Russia Libera, fondato da Kasparov e Tutrin nel 2016, organizza conferenze contro la guerra in Ucraina. Nel 2025 Mosca lo ha inserito in una lista di organizzazioni considerate «terroristiche».

Kasparov è da anni una delle voci più critiche del presidente russo. Già nel 2024 le autorità russe lo hanno aggiunto alla lista di «terroristi ed estremisti». Nato in Azerbaigian ai tempi dell'Unione Sovietica, l'ex campione del mondo di scacchi ha accusato pubblicamente Putin di essere «l'assassino» del leader dell'opposizione Alexei Navalny, condannato a 30 anni di carcere e morto in una prigione artica. La sua opposizione al Cremlino lo ha portato all'esilio, prima in Europa e poi negli Stati Uniti, dove continua a denunciare le violazioni dei diritti umani in Russia e a sostenere il movimento democratico russo.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.