Israele sta indagando su un presunto tentativo di dirottamento di un volo della compagnia FlyDubai partito da Dubai e diretto a Tel Aviv. Secondo quanto ricostruito, il copilota di nazionalità omanita avrebbe aggredito il pilota nel tentativo di far schiantare l'aereo contro un grattacielo, in un piano che le autorità israeliane paragonano agli attentati dell'11 settembre. L'ipotesi principale seguita dagli apparati di sicurezza israeliani è quella di un attacco di matrice jihadista.
L'aereo è stato costretto a un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita. Secondo i dati di tracciamento del volo, il velivolo ha inizialmente trasmesso il codice transponder 7700, il segnale internazionale che indica una situazione di emergenza a bordo. A bordo c'erano 180 passeggeri, tutti salvati e giunti in salvo a Tel Aviv. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha elogiato il pilota, definendolo un eroe e attribuendogli il merito di aver salvato 174 persone.
La dinamica dei fatti resta ancora da chiarire del tutto, ma la vicenda ha immediatamente assunto una dimensione internazionale. Fonti israeliane parlano esplicitamente di un tentativo di attacco jihadista, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, commentando l'accaduto, ha affermato che a salvare i passeggeri sarebbe stato un idraulico. La ricostruzione delle autorità israeliane si concentra sulla figura del copilota omanita e sulle sue intenzioni, al centro dell'indagine degli apparati di sicurezza.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei voli civili nella regione e sulle misure di protezione contro possibili attacchi terroristici. L'episodio richiama alla memoria gli attentati dell'11 settembre 2001, quando aerei di linea furono dirottati e fatti schiantare contro obiettivi simbolici negli Stati Uniti. Le indagini israeliane dovranno ora accertare se il presunto dirottamento facesse parte di un complotto più ampio e organizzato, e se vi siano state complicità o collegamenti con gruppi estremisti.
La compagnia FlyDubai, con sede negli Emirati Arabi Uniti, non ha per ora rilasciato dichiarazioni dettagliate sull'accaduto. Le autorità saudite, sul cui territorio è avvenuto l'atterraggio di emergenza, non hanno diffuso comunicazioni ufficiali. La vicenda resta quindi in una fase di verifica, con gli inquirenti israeliani al lavoro per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e le responsabilità individuali.
L'attenzione resta alta anche sul fronte diplomatico, considerata la sensibilità dei rapporti tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. L'episodio potrebbe avere ripercussioni sulle relazioni regionali e sulle procedure di sicurezza nei collegamenti aerei tra il Golfo e Tel Aviv, rotte diventate sempre più frequenti negli ultimi anni. Per ora, l'unico dato certo è che l'aereo è atterrato in emergenza e che tutti i passeggeri sono sopravvissuti.
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